Corti e giurisprudenza
Corte di giustizia UE, CEDU, Cassazione, Consiglio di Stato, tribunali.
Catanzaro, Corte d'appello: domanda d'asilo pendente non preclude l'art. 31 ai genitori
Con un decreto del 14 luglio la sezione per i minorenni ha riformato l'inammissibilità decisa in primo grado e autorizzato per tre anni la permanenza in Italia di due genitori stranieri, nell'interesse dei tre figli inseriti a scuola, il più piccolo nato in Italia.
Tribunale di Roma, permesso temporaneo alla madre di cittadine italiane priva di documenti
Con un'ordinanza cautelare del 5 agosto il tribunale ha ordinato il rilascio di un permesso per tutta la durata della causa sull'accertamento della sua cittadinanza italiana o, in subordine, dell'apolidia, anche se la norma lo prevede solo per chi ha già un altro permesso. La donna, vicina al terzo parto, era senza tessera sanitaria e senza passaporto.
Gjadër, no alla proroga del trattenimento per un 47enne che viveva con la sorella italiana
Il giudice di pace di Roma ha respinto la richiesta della Questura di prolungare il trattenimento nel centro in Albania di un marocchino arrivato in Italia nel 2021 con un visto: la convivenza con la sorella, cittadina italiana, può impedire l'espulsione. L'uomo, che vuole chiedere protezione, è stato liberato.
Tribunale di Venezia: il requisito dei due anni non vale per la coesione familiare
Con la sentenza del 3 settembre il tribunale ha annullato il diniego della Questura di Padova a una cittadina colombiana sposata con un connazionale in Italia per studio: il soggiorno minimo di due anni introdotto nel 2024 riguarda solo il ricongiungimento familiare.
Permesso negato per pericolosità sociale, il Trga di Trento: va pesato il radicamento
Con la sentenza n. 154 del 21 settembre il Tribunale regionale di giustizia amministrativa ha annullato il diniego di rinnovo del permesso per lavoro a un giovane marocchino in Italia dal 2009: la Questura non ha confrontato i precedenti penali con il suo radicamento né spiegato che cosa fosse cambiato rispetto ai rinnovi precedenti.
Tribunale di Lecce: il tasso Eurostat da solo non basta per la procedura di frontiera
Con un decreto del 25 settembre il tribunale ha applicato il rito ordinario al ricorso di un cittadino pakistano: il tasso medio di riconoscimento europeo pari o inferiore al 20% previsto dal regolamento Ue 2024/1348 è un dato «meramente indiziario», che richiede una valutazione individuale.
Tar Toscana, emersione negata a 22 lavoratori: il datore non aveva un reddito idoneo
Il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso di una lavoratrice dello Sri Lanka contro il diniego della Prefettura di Grosseto. Il datore aveva chiesto nel 2020 la regolarizzazione di 22 persone con un reddito imponibile dichiarato di 13.478 euro.
Grecia, il Consiglio di Stato dichiara incostituzionali tre norme del Registro delle ONG
Con la decisione del 17 settembre la massima giurisdizione amministrativa greca ha bocciato il potere discrezionale del ministro di respingere le iscrizioni, l'obbligo di rivelare i finanziatori e il divieto di reiscrizione per due anni. Alla Corte di giustizia UE le questioni su GDPR e libertà di associazione.
Torino, espulsione annullata: la domanda d'asilo tardiva era imputabile alla Questura
Con decreto del 28 marzo 2026 il Giudice di pace di Torino ha accolto il ricorso di una cittadina peruviana: motivazione stereotipata e forza maggiore, perché la donna aveva tentato più volte di formalizzare la domanda di protezione senza riuscirci per la prassi degli uffici. Il rischio di refoulement va esaminato comunque.
Firenze, il Tribunale per i minorenni autorizza la zia kazaka a restare per i nipoti
Con decreto del 10 settembre il collegio ha riconosciuto alla donna il ruolo di «figura di accudimento primaria, vicaria e integrativa» di due gemelli: i «gravi motivi» per autorizzare la permanenza di un familiare non richiedono un'emergenza eccezionale.
Bologna, status di rifugiato a un pakistano perseguitato per l'orientamento sessuale
Con decreto del 27 marzo 2026 il giudice ha ribaltato il diniego della Commissione territoriale, che aveva giudicato il racconto sommario e stereotipato. Decisiva la relazione dell'ente anti-tratta e il beneficio del dubbio sulle vicende legate all'identità più profonda della persona.