Unione europea
Istituzioni, Patto migrazione e asilo, legislazione e politiche comuni.
Meloni al Senato: «surreali» le polemiche sui controlli con la Spagna, sì ai return hub
Nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio rivendica il dimezzamento degli attraversamenti irregolari, critica le «regolarizzazioni su larghissima scala» e chiede risorse europee per i centri di rimpatrio nei Paesi terzi. I rimpatri, dice, sono ai massimi.
Von der Leyen scrive ai leader UE: più poteri a Frontex, più rimpatri, risposta alle crisi
In vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre la presidente della Commissione chiede un quadro di risposta alla migrazione usata come arma di pressione. Nella lettera anche i ritorni da Ceuta in Marocco, i rimpatri volontari dalla Tunisia e 25 milioni di euro alla Libia orientale.
Brunner in Bangladesh e Pakistan: un corridoio contro i trafficanti e più canali legali
Il commissario europeo per la migrazione è stato a Dacca il 12 ottobre e a Islamabad il 13, prima visita in Pakistan: ha presentato l'iniziativa UE sul «corridoio orientale» e si è sentito chiedere più ingressi regolari per i lavoratori qualificati. Il rifiuto di quasi metà dei visti Schengen ai pakistani? «Troppo».
Ucraina, da Frontex, EUAA e OIM un partenariato Ue da 7,5 milioni su frontiere e asilo
Lanciato l'8 ottobre ad Arłamów, vicino al confine polacco-ucraino: 36 mesi, fondi dell'Ukraine Facility, per avvicinare la gestione delle frontiere e il sistema d'asilo ucraini alle norme dell'Ue e di Schengen nel percorso verso l'adesione.
Slovenia a Brunner: la pressione migratoria va misurata anche sui movimenti secondari
In videoconferenza con il commissario Ue, il ministro dell'Interno Franci Matoz ha chiesto di rivedere il metodo con cui si stabilisce la pressione migratoria sugli Stati, in vista dei prossimi cicli di solidarietà del Patto. E più Frontex nei Balcani occidentali, a partire dalla Bosnia-Erzegovina.
Tratta, la Commissione mappa i meccanismi nazionali di tutela delle vittime nei 27
Un policy paper dell'EU Anti-Trafficking Hub, diffuso il 28 settembre dalla DG Migrazione e affari interni, analizza come gli Stati membri identificano, indirizzano e assistono le vittime di tratta e chiede che anche i cittadini di Paesi terzi ricevano subito assistenza, a prescindere dalla collaborazione con le forze dell'ordine.
Monaco, vertice sui migranti: Berlino chiede Frontex in 24 ore, Roma i return hub
Sabato 26 settembre il ministro tedesco Dobrindt ha riunito a Monaco di Baviera i ministri dell'Interno di 18 Paesi europei e il commissario Brunner. La Germania propone rimpatri accelerati e squadre Frontex entro 24 ore nelle crisi come Ceuta; Piantedosi rilancia i centri per i rimpatri fuori dall'UE sul modello Albania e regole più severe per le ONG.
Von der Leyen annuncia 710 milioni: 380 per la migrazione nell'Africa subsahariana
A New York, a chiusura della settimana ad alto livello dell'Assemblea generale ONU, la presidente della Commissione ha annunciato quasi 710 milioni di euro per sfollati e comunità dell'Africa subsahariana e per le emergenze umanitarie: 380 milioni di finanziamenti legati alla migrazione nel 2026, 252 dalla riserva per gli aiuti d'urgenza.
UE e Nigeria rilanciano l'accordo di riammissione e le vie legali di migrazione
A New York, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, il commissario Magnus Brunner e la ministra degli Esteri Bianca Odumegwu-Ojukwu hanno discusso l'intesa negoziata dal 2016, un più ampio contratto su migrazione e sicurezza e i partenariati per i talenti.
Al Parlamento europeo la CDU vota con l'AfD: il caso della risoluzione su Ceuta
Secondo Le Monde, il gruppo dell'AfD (Europa delle Nazioni Sovrane) contribuisce regolarmente a far passare i testi dei cristiano-democratici tedeschi, come la risoluzione non vincolante del 17 settembre che condanna le traversate di massa verso Ceuta e chiede il rimpatrio in Marocco di chi non ha diritto al soggiorno.
Von der Leyen annuncia un quadro UE per le emergenze alle frontiere e il potenziamento di Frontex
Nel discorso sullo Stato dell'Unione del 16 settembre 2026 la presidente della Commissione ha annunciato un nuovo meccanismo per le crisi migratorie, citando Ceuta, e ha rivendicato il calo degli arrivi irregolari.