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Sabato 31 ottobre 2026 ultima edizione: 31 ott 2026 · RSS
Corti e giurisprudenza

Bonus mamma, il Tribunale di Milano porta alla Consulta l'esclusione delle domestiche

Con un'ordinanza depositata l'8 ottobre la giudice Eleonora Palmisani ha sollevato la questione di costituzionalità del d.l. 95/2025: escludere le lavoratrici domestiche dal bonus viola gli articoli 3 e 31 della Costituzione ed è una discriminazione indiretta verso le straniere.

Edizione: 9 ott 2026 Lettura: 1 min Italia

Il Tribunale di Milano ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 95/2025, e della successiva norma di proroga, nella parte in cui esclude le lavoratrici domestiche dal cosiddetto «nuovo bonus mamma». Il beneficio spetta invece a tutte le lavoratrici dipendenti degli altri settori: 40 euro al mese nel 2025, 60 euro nel 2026. L'ordinanza, della giudice Eleonora Palmisani, porta la data del 7 ottobre ed è stata depositata l'8. Lo rendono noto l'ASGI, l'associazione Avvocati per niente (APN) e la CGIL Lombardia, che avevano presentato il ricorso insieme a una lavoratrice cingalese; la giudice ne ha accolto le tesi.

Secondo l'ordinanza l'esclusione viola anzitutto il principio di uguaglianza (articolo 3 della Costituzione) e l'obbligo di tutela della maternità (articolo 31): le esigenze di tutela di tutte le lavoratrici madri sono le stesse, qualunque sia il settore in cui lavorano. E viola anche il divieto di discriminazione, perché colpisce in modo indiretto le lavoratrici straniere, che sono la maggior parte delle lavoratrici domestiche e hanno diritto allo stesso trattamento riservato alle italiane, senza discriminazioni né dirette né indirette.

Ora la parola passa alla Corte costituzionale. In attesa della decisione, le associazioni e il sindacato denunciano una «disattenzione» inammissibile del legislatore verso il lavoro di cura, un settore segnato da retribuzioni medie basse e da un'alta concentrazione di lavoratrici straniere, che già scontano le difficoltà legate alla condizione di migranti, e chiedono di intervenire il prima possibile, almeno sul bonus, per riportare tutte le lavoratrici madri a una condizione di uguaglianza.

Fonti

  1. ASGI
    Per il Tribunale di Milano l'esclusione delle lavoratrici domestiche dal "nuovo bonus mamma" è incostituzionale
  2. Melting Pot Europa
    L'esclusione delle lavoratrici domestiche dal "nuovo bonus mamma" è incostituzionale
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