Bonus mamma, il Tribunale di Milano porta alla Consulta l'esclusione delle domestiche
Con un'ordinanza depositata l'8 ottobre la giudice Eleonora Palmisani ha sollevato la questione di costituzionalità del d.l. 95/2025: escludere le lavoratrici domestiche dal bonus viola gli articoli 3 e 31 della Costituzione ed è una discriminazione indiretta verso le straniere.
Il Tribunale di Milano ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 95/2025, e della successiva norma di proroga, nella parte in cui esclude le lavoratrici domestiche dal cosiddetto «nuovo bonus mamma». Il beneficio spetta invece a tutte le lavoratrici dipendenti degli altri settori: 40 euro al mese nel 2025, 60 euro nel 2026. L'ordinanza, della giudice Eleonora Palmisani, porta la data del 7 ottobre ed è stata depositata l'8. Lo rendono noto l'ASGI, l'associazione Avvocati per niente (APN) e la CGIL Lombardia, che avevano presentato il ricorso insieme a una lavoratrice cingalese; la giudice ne ha accolto le tesi.
Secondo l'ordinanza l'esclusione viola anzitutto il principio di uguaglianza (articolo 3 della Costituzione) e l'obbligo di tutela della maternità (articolo 31): le esigenze di tutela di tutte le lavoratrici madri sono le stesse, qualunque sia il settore in cui lavorano. E viola anche il divieto di discriminazione, perché colpisce in modo indiretto le lavoratrici straniere, che sono la maggior parte delle lavoratrici domestiche e hanno diritto allo stesso trattamento riservato alle italiane, senza discriminazioni né dirette né indirette.
Ora la parola passa alla Corte costituzionale. In attesa della decisione, le associazioni e il sindacato denunciano una «disattenzione» inammissibile del legislatore verso il lavoro di cura, un settore segnato da retribuzioni medie basse e da un'alta concentrazione di lavoratrici straniere, che già scontano le difficoltà legate alla condizione di migranti, e chiedono di intervenire il prima possibile, almeno sul bonus, per riportare tutte le lavoratrici madri a una condizione di uguaglianza.
Fonti
- ASGI
Per il Tribunale di Milano l'esclusione delle lavoratrici domestiche dal "nuovo bonus mamma" è incostituzionale - Melting Pot Europa
L'esclusione delle lavoratrici domestiche dal "nuovo bonus mamma" è incostituzionale