Von der Leyen scrive ai leader UE: più poteri a Frontex, più rimpatri, risposta alle crisi
In vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre la presidente della Commissione chiede un quadro di risposta alla migrazione usata come arma di pressione. Nella lettera anche i ritorni da Ceuta in Marocco, i rimpatri volontari dalla Tunisia e 25 milioni di euro alla Libia orientale.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiede ai capi di Stato e di governo dei Ventisette misure più incisive contro l'immigrazione irregolare. Lo fa nella lettera che, come di consueto, la Commissione invia ai leader alla vigilia di un Consiglio europeo per fare il punto sulla situazione migratoria, resa nota martedì 13 ottobre in vista del vertice di giovedì 15 e venerdì 16 a Bruxelles. Secondo Politico Europe, che ne ha anticipato i contenuti (ripresi da Anadolu), le proposte comprendono un quadro di risposta alle emergenze per i casi in cui la migrazione viene usata come strumento di pressione, più poteri per l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e un aumento dei rimpatri. «Dobbiamo prevenire queste minacce e chiarire che non scenderemo mai a compromessi sulla protezione delle nostre frontiere esterne: a nessun attore, statale o non statale, sarà permesso di sfruttare le nostre regole o i nostri valori per destabilizzare l'Unione», scrive von der Leyen. I leader discuteranno di migrazione venerdì, nella seconda giornata del vertice.
Secondo Europa Press, la lettera rivendica i risultati degli ultimi anni: gli ingressi irregolari nell'Unione sono diminuiti del 56% fra il 2022 e il 2026 e, nello stesso periodo, il tasso dei rimpatri è salito dal 17 al 32%. Ma la crisi di Ceuta di fine luglio mostra, secondo la presidente, quanto rapidamente arrivi improvvisi e di massa possano mettere sotto pressione le frontiere esterne, «con un tragico costo umano»: una gestione efficace della migrazione richiede vigilanza costante, solidarietà duratura e capacità di adattamento, perché anche con una pressione complessivamente in calo ci sono «avversari geopolitici» che cercano di minare l'unità europea.
Sul Marocco la Commissione conferma la linea della cooperazione: «Continueremo il nostro impegno con il Marocco in vista di un futuro partenariato strategico e globale, traendo al tempo stesso insegnamenti dagli eventi recenti». L'obiettivo è rafforzare la collaborazione su tutti gli aspetti della migrazione e della sicurezza: prevenire le partenze irregolari, migliorare la gestione delle frontiere, scambiare informazioni d'intelligence prima che le persone raggiungano i confini dell'UE, potenziare rimpatri e riammissioni, contrastare il traffico di migranti e sorvegliare le rotte. La Commissione, scrive von der Leyen, continuerà a sostenere le autorità spagnole per assicurare il ritorno rapido in Marocco di chi è entrato a Ceuta e vi resta irregolarmente, sulla base dell'impegno di Rabat a riammettere tutte queste persone.
Per la Tunisia, riporta l'ANSA, la lettera ricorda la cooperazione operativa su gestione delle frontiere, lotta al traffico di migranti, protezione, mobilità lavorativa e rimpatri volontari assistiti: nel 2025 l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha facilitato il ritorno volontario dalla Tunisia ai Paesi d'origine di oltre 8.850 persone, e nel 2026 finora di oltre 4.960. «Siamo pronti a mantenere e, ove necessario, aumentare il sostegno ai rimpatri volontari assistiti in risposta alle mutevoli esigenze», scrive la presidente, che dice di seguire da vicino la protezione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, di promuovere una soluzione per la registrazione dei nuovi richiedenti asilo e di sostenere progetti contro il razzismo e la discriminazione, ricordando che ogni forma di cooperazione deve rispettare i diritti umani e la dignità dei migranti. Bruxelles ha inoltre rafforzato le capacità tunisine di ricerca e soccorso con la recente consegna di due navi.
Quanto alla Libia, secondo Reuters, che ha visto la lettera (ne riferisce Business Insider Africa), la Commissione vi annuncia 25 milioni di euro aggiuntivi per la cooperazione migratoria con la Libia orientale, controllata dal generale Khalifa Haftar: i fondi sosterranno la gestione delle frontiere, la ricerca e il soccorso in mare e il contrasto al traffico di migranti. L'Unione riconosce formalmente soltanto il governo di Tripoli, ma la rotta dalla Cirenaica verso l'Italia e verso Creta è al centro delle preoccupazioni di diversi Stati membri, a cominciare dalla Grecia.
Fonti
- Europa Press
Von der Leyen insiste en la cooperación migratoria con Marruecos y el apoyo a España para retornos «rápidos» desde Ceuta (es) - ANSA
Von der Leyen, «pronti ad aumentare l'aiuto ai rimpatri volontari in Tunisia» - Anadolu Agency
EU Commission chief urges tougher migration measures ahead of leaders' summit: Report (en) - Business Insider Africa
Europe finds an unlikely partner in Russia-backed military government in North Africa as EU commits $29 million to stop migrants from crossing into its territory (en)