Tratta, la Commissione mappa i meccanismi nazionali di tutela delle vittime nei 27
Un policy paper dell'EU Anti-Trafficking Hub, diffuso il 28 settembre dalla DG Migrazione e affari interni, analizza come gli Stati membri identificano, indirizzano e assistono le vittime di tratta e chiede che anche i cittadini di Paesi terzi ricevano subito assistenza, a prescindere dalla collaborazione con le forze dell'ordine.
La direzione generale Migrazione e affari interni della Commissione europea ha diffuso il 28 settembre il policy paper «National Referral Mechanisms in the EU: Mapping, Analysis and Further Guidance», dedicato ai meccanismi nazionali di referral: il quadro con cui autorità pubbliche, servizi e organizzazioni della società civile collaborano per identificare le vittime di tratta, indirizzarle ai servizi adatti e coordinarne assistenza e protezione. Lo studio è stato realizzato dall'EU Anti-Trafficking Hub, finanziato dalla Commissione, in linea con gli obblighi introdotti dalla direttiva anti-tratta riveduta.
Il documento aggiorna il quadro degli sviluppi normativi, politici e istituzionali nei 27 Stati membri ed esamina l'istituzione di punti di contatto nazionali per le segnalazioni transfrontaliere. Accanto ai progressi indica i punti deboli: l'individuazione precoce delle forme meno visibili di tratta, l'accesso al sostegno di lungo periodo, gli accordi per i casi che coinvolgono più Paesi, il monitoraggio e la raccolta dei dati. Sottolinea inoltre il ruolo delle organizzazioni della società civile nell'identificazione e nell'assistenza.
Fra le raccomandazioni: completare la formalizzazione giuridica dei meccanismi nazionali e renderli più vincolanti; chiarire i ruoli dei diversi attori; rafforzare la cooperazione con la società civile; migliorare l'individuazione precoce di tutte le forme di tratta, in particolare lo sfruttamento lavorativo e la tratta di minori; garantire una formazione accessibile a tutti gli operatori di prima linea; assicurare che tutte le vittime, compresi i cittadini di Paesi terzi, possano ricevere subito assistenza indipendentemente dalla collaborazione con le forze dell'ordine; potenziare monitoraggio, raccolta dei dati e valutazione.
Fonti
- Commissione europea — DG Migrazione e Affari internifonte ufficiale
A new policy paper explores the role of National Referral Mechanisms across the EU (en)