Patto UE, la Commissione: Italia, Grecia, Cipro e Spagna sotto pressione migratoria
Al via il secondo ciclo annuale di gestione della migrazione: i quattro Paesi potranno accedere al bacino di solidarietà 2027, quindici sono «a rischio» e sei in una «situazione migratoria significativa». Sull'Italia Bruxelles non può ancora dire se i trasferimenti dei richiedenti di cui è responsabile siano ripresi in modo effettivo.
La Commissione europea ha avviato il 6 novembre il secondo ciclo annuale di gestione della migrazione previsto dal Patto su migrazione e asilo. Il pacchetto comprende la seconda Relazione europea annuale su asilo e migrazione, una decisione di esecuzione che stabilisce quali Stati membri sono sotto pressione migratoria, a rischio di pressione o in una situazione migratoria significativa, e la proposta al Consiglio per il bacino di solidarietà del 2027, che per regolamento resta riservata fino alla sua adozione.
Grecia e Cipro sono considerate sotto pressione per il livello sproporzionato di arrivi nell'ultimo anno, l'Italia per il numero sproporzionato di arrivi dopo operazioni di ricerca e soccorso in mare, la Spagna in base alla situazione complessiva e in particolare ai fatti di Ceuta. I quattro Paesi potranno accedere al bacino di solidarietà, a condizione di continuare ad applicare le norme sulla responsabilità. Belgio, Cechia, Germania, Estonia, Irlanda, Francia, Croazia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia e Finlandia sono a rischio di pressione migratoria e avranno accesso prioritario agli strumenti permanenti di sostegno dell'UE. Bulgaria, Cechia, Estonia, Croazia, Austria e Polonia affrontano una situazione migratoria significativa per l'effetto cumulativo degli ultimi cinque anni e potranno chiedere al Consiglio di ridurre in tutto o in parte i propri contributi.
Sull'Italia la Commissione riconosce passi importanti nell'attuazione del Patto, dallo screening alle procedure di frontiera a Eurodac, e sforzi significativi sulle nuove regole di responsabilità, con contatti bilaterali soprattutto con gli Stati che hanno più casi da trasferire verso l'Italia. Tuttavia, scrive, «non è ancora possibile stabilire se i trasferimenti di responsabilità siano ripresi in modo effettivo e sostenibile». Bruxelles continuerà a monitorare, potrà portare la questione al Forum di alto livello sulla solidarietà e al Consiglio, e ne terrà conto nell'attuazione del bacino 2027. Le regole prevedono che, se la Commissione rileva carenze sistemiche nel rispetto delle norme di responsabilità da parte di uno Stato sotto pressione, gli altri non siano più tenuti ad attuare verso di esso gli impegni di solidarietà. Per la Grecia, invece, la relazione conferma i progressi già rilevati a luglio.
Secondo la relazione, gli attraversamenti irregolari delle frontiere si sono più che dimezzati negli ultimi due anni, con un ulteriore calo di oltre un terzo nei primi sei mesi del 2026; nel 2025 sono diminuiti i movimenti non autorizzati (-22%) e le domande di asilo (-19%), mentre il tasso di rimpatrio nell'UE ha superato il 30%. Da giugno, quando il Patto è entrato pienamente in applicazione, un terzo delle domande registrate è stato trattato con procedura accelerata o di frontiera, e il nuovo Eurodac è operativo in tutti gli Stati membri. «L'immigrazione illegale è in calo. Le domande di asilo sono in calo. I movimenti non autorizzati sono in calo. E i rimpatri aumentano», ha detto il commissario Magnus Brunner.
Il bacino del 2026, adottato dal Consiglio a dicembre 2025, prevede un numero di riferimento di 21.000 ricollocamenti e 420 milioni di euro di contributi finanziari; il Forum tecnico sulla solidarietà si è riunito il 15 giugno e il 14 settembre, e un terzo incontro è atteso a dicembre. Per il 2027 il Consiglio dovrà prima convocare il Forum di alto livello, dove ogni Stato indica i propri impegni, e poi adottare il bacino entro fine anno: solo allora i contributi diventeranno pubblici e vincolanti. Ciascun Paese potrà scegliere tra ricollocamenti, compensazioni di responsabilità, contributi finanziari o misure alternative.
Fonti
- Commissione europea — Press cornerfonte ufficiale
Commission launches second Annual Migration Management Cycle under the Pact on Migration and Asylum (en) - Commissione europea — Press cornerfonte ufficiale
Questions and answers on the second Annual Migration Management Cycle (en) - Commissione europea — Press cornerfonte ufficiale
Remarks by Commissioner Brunner on the second Annual Migration Management Cycle (en)