UE e Nigeria rilanciano l'accordo di riammissione e le vie legali di migrazione
A New York, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, il commissario Magnus Brunner e la ministra degli Esteri Bianca Odumegwu-Ojukwu hanno discusso l'intesa negoziata dal 2016, un più ampio contratto su migrazione e sicurezza e i partenariati per i talenti.
L'Unione europea e la Nigeria tornano a lavorare all'accordo di riammissione, avviato nel 2016 e mai concluso. Se ne è parlato lunedì 21 settembre a New York, a margine dell'81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, in un incontro tra il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione Magnus Brunner e la ministra degli Esteri nigeriana Bianca Odumegwu-Ojukwu. Lo riferisce una nota diffusa mercoledì ad Abuja dall'assistente speciale della ministra per la comunicazione, Magnus Eze, ripresa dal quotidiano nigeriano Punch.
Brunner ha sottolineato l'importanza di concludere l'accordo, discusso a lungo anche durante l'ottavo dialogo ministeriale UE-Nigeria del marzo 2026, perché la sua finalizzazione darebbe la base per una cooperazione più ampia sulla migrazione. Odumegwu-Ojukwu ha chiesto che la cooperazione comprenda il sostegno al reinserimento di chi rientra, l'assistenza allo sviluppo delle infrastrutture e più canali legali per i nigeriani, insistendo su opportunità di mobilità «strutturate e legali» per la numerosa popolazione giovane del Paese, senza che la cooperazione migratoria danneggi gli interessi di sviluppo nigeriani.
Secondo la nota, la delegazione europea ha fatto sapere che queste richieste sono state recepite nel quadro proposto e ha annunciato un più ampio contratto di cooperazione su migrazione e sicurezza. Comprenderebbe il dialogo sui partenariati per i talenti, la mobilità e le vie legali, il reinserimento dei rimpatriati, la gestione delle frontiere con il sostegno di Frontex e un accordo operativo con Europol per lo scambio di informazioni contro la criminalità organizzata transnazionale. Brunner ha presentato i partenariati per i talenti come un modo per rispondere al fabbisogno di competenze in Europa creando opportunità per i professionisti nigeriani e limitando la fuga di cervelli, e ha legato i progressi nel contrasto alla migrazione irregolare a maggiori opportunità di migrazione legale.
Il commissario ha proposto di proseguire il confronto con una visita ad Abuja a novembre, in una data ancora da concordare.
Fonti
- Punch
Nigeria, EU seek legal pathways for Nigerians to Europe (en)