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Sabato 31 ottobre 2026 ultima edizione: 31 ott 2026 · RSS
Unione europea

Slovenia a Brunner: la pressione migratoria va misurata anche sui movimenti secondari

In videoconferenza con il commissario Ue, il ministro dell'Interno Franci Matoz ha chiesto di rivedere il metodo con cui si stabilisce la pressione migratoria sugli Stati, in vista dei prossimi cicli di solidarietà del Patto. E più Frontex nei Balcani occidentali, a partire dalla Bosnia-Erzegovina.

Edizione: 9 ott 2026 Lettura: 1 min Slovenia · Croazia · Bosnia-Erzegovina

La Slovenia chiede alla Commissione europea di rivedere il metodo con cui si stabilisce il livello di pressione migratoria sugli Stati membri, in vista dei prossimi cicli di solidarietà previsti dal Patto su migrazione e asilo. Lo ha detto il ministro dell'Interno Franci Matoz in un colloquio in videoconferenza con il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, reso noto l'8 ottobre dal ministero sloveno e riferito dalla radiotelevisione pubblica RTV SLO.

Matoz ha ribadito il sostegno di Lubiana a una gestione comune europea della migrazione, ma ha chiesto di tenere conto della situazione reale dei singoli Paesi, compresi i movimenti secondari. «Uno degli obiettivi fondamentali del Patto su migrazione e asilo è la responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri. Per questo è importante che la metodologia per determinare la pressione migratoria tenga adeguatamente conto anche dei movimenti secondari e del carico effettivo dei singoli Stati membri. Ci impegniamo per soluzioni giuste ed equilibrate», ha detto. Il ministro ha insistito anche su un controllo efficace delle frontiere esterne dell'Ue e su una maggiore presenza di Frontex nei Balcani occidentali, in particolare in Bosnia-Erzegovina.

Sullo spazio Schengen, Matoz ha confermato l'impegno della Slovenia per la libera circolazione e per uno spazio senza controlli alle frontiere interne. Secondo i dati del ministero dell'Interno sloveno citati da RTV SLO, dall'entrata in applicazione del Patto al 16 settembre la polizia ha registrato oltre 8.600 attraversamenti irregolari della frontiera, più del 90% dei quali da parte di persone entrate in Slovenia dalla Croazia.

Fonti

  1. RTV SLO – Radio Capodistria
    Lubiana chiede più equilibrio nella gestione della migrazione
  2. RTV SLO
    Matoz z evropskim komisarjem Brunnerjem o migracijskem pritisku in delovanju schengna (sl)
sloveniapatto su migrazione e asilosolidarietàmovimenti secondaribrunnerfrontexbalcani occidentalischengen

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