Cittadinanza, via libera in commissione alla stretta della Lega: da lunedì 19 in Aula
La proposta di legge Iezzi esclude dalla cittadinanza a 18 anni i nati in Italia condannati per alcuni reati gravi, spaccio compreso, e aggiunge nuovi casi di revoca. Forza Italia ha ristretto l'elenco dei reati e tolto il test d'italiano a chi è cresciuto in Italia; per le opposizioni il testo è incostituzionale.
La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato mercoledì 14 ottobre la proposta di legge sulla cittadinanza a prima firma del deputato leghista Igor Iezzi, sottoscritta anche dal capogruppo Riccardo Molinari, e ha dato mandato alla relatrice Simona Bordonali, anche lei della Lega. Il testo arriverà in Aula lunedì 19 ottobre: il centrodestra punta all'approvazione in prima lettura entro la settimana e annuncia altre modifiche, il centrosinistra promette battaglia, riferisce Avvenire. Il voto in commissione era previsto per la sera del 13 ottobre, ma era slittato dopo le tensioni nella maggioranza (HuffPost).
La proposta interviene sulla legge 91 del 1992. Nella versione depositata introduceva come causa ostativa all'acquisto della cittadinanza la condanna per uno dei reati che un rapporto della Direzione centrale della polizia criminale indica in «pericoloso aumento tra i giovani stranieri», con la riabilitazione che fa cessare gli effetti della condanna; chiedeva a tutti un'attestazione della conoscenza della lingua italiana, modificando l'articolo 9.1; prevedeva il giuramento in italiano e nuove ipotesi di revoca della cittadinanza per condanne per delitti «di particolare allarme sociale».
Con la riformulazione è entrata quella che la Lega chiama «norma anti-maranza»: per la prima volta, spiega Iezzi ad Avvenire, alcuni reati impediscono a chi è nato in Italia di ottenere la cittadinanza al compimento dei 18 anni. Secondo il deputato serve una condanna a pene superiori a tre anni, e fra i reati c'è lo spaccio: «Chi spaccia stupefacenti e viene condannato, a 18 anni non può più chiedere la cittadinanza per i successivi dieci anni». Il testo finale, ricostruisce HuffPost, è più ristretto di quello voluto dalla Lega, che escludeva chi avesse commesso qualunque reato contro la persona o il patrimonio: su un emendamento di Forza Italia, firmato da Paolo Emilio Russo, e con l'intervento del ministero della Giustizia, nell'elenco restano i reati più gravi — contro la sicurezza della Repubblica, lesioni aggravate, tratta di esseri umani, omicidio, violenza sessuale — e tutti i reati di spaccio, ma chi ha avuto la pena sospesa potrà comunque chiedere la cittadinanza.
Forza Italia, insieme alle opposizioni, ha anche fatto cadere l'obbligo della certificazione di italiano per chi è nato in Italia e vi ha sempre vissuto: «Non è necessario che bambine e bambini nati in Italia, che hanno dunque frequentato scuole dell'infanzia, medie e due anni obbligatori di scuole superiori vengano sottoposti a un test di lingua, che inevitabilmente conoscono», ha detto Russo. È rimasta fuori, secondo HuffPost, la proposta leghista di revocare la cittadinanza a chi indossa nei luoghi pubblici, scuole comprese, indumenti che coprono il volto.
La Lega rivendica il risultato e prepara nuovi emendamenti per l'Aula. «La cittadinanza italiana è una cosa seria: non si regala, si merita», ha dichiarato il deputato Andrea Barabotti. Le opposizioni parlano di norme propagandistiche: per Simona Bonafè (Pd) il testo introduce «una visione divisiva della società», per Alfonso Colucci (M5s) è «illogico giuridicamente», per Filiberto Zaratti (Avs) «l'idea che la cittadinanza si possa revocare è aberrante», mentre Riccardo Magi (+Europa) vede «chiari profili di incostituzionalità».
Fonti
- Avvenire
Cittadinanza, lunedì in Aula la stretta (con la revoca «anti maranza»). Le opposizioni: incostituzionale - HuffPost Italia
Strettina sulla cittadinanza: Forza Italia disinnesca la Lega (sconfitta sul niqab) e depotenzia la legge - Agenzia giornalistica Opinione
Lega, Camera: «Cittadinanza, Barabotti (Lega): lunedì pdl in Aula, bene perché chi delinque non merita scorciatoie»