Naufragio di Cutro, slitta all'11 novembre la sentenza d'appello per tre imputati
La Corte d'appello di Catanzaro ha aggiornato il processo a due pakistani e un turco, condannati in primo grado a Crotone per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte come conseguenza, assolti dal naufragio colposo. Fuori dal palazzo di giustizia un presidio: «Sopravvivere non è un reato».
Era attesa per mercoledì 14 ottobre la sentenza d'appello per tre degli imputati del naufragio avvenuto a Steccato di Cutro la notte del 26 febbraio 2023, in cui morirono 94 persone, 35 delle quali minorenni. Al termine dell'udienza, però, la Corte d'appello di Catanzaro, presieduta da Giancarlo Bianchi, ha aggiornato il processo all'11 novembre, rinviando a quella data la decisione, riferisce CatanzaroInforma. Gli imputati, tutti sopravvissuti al naufragio, sono i pakistani Hasab Hussain, 22 anni, e Khalid Arslan, 26, e il turco Sami Fuat, 51: il tribunale di Crotone li ha condannati in primo grado per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte come conseguenza del favoreggiamento — a 16 anni Hussain e Fuat, a 11 anni, un mese e 10 giorni Arslan — e li ha assolti dall'accusa di naufragio colposo. Le difese hanno impugnato la sentenza.
Per il naufragio del caicco Summer Love, partito dalla Turchia con circa 200 persone a bordo, in gran parte afghane, altri due imputati hanno già condanne a 20 anni, ricostruisce Il Tempo: il turco Gun Ufuk, giudicato con rito abbreviato nel febbraio 2024, con la pena confermata in appello nel gennaio 2025, e il siriano Abdessalem Mohamed, condannato in appello il 19 marzo 2025, la cui pena è diventata definitiva il 2 settembre 2026, quando la Cassazione ha respinto il ricorso. Un secondo filone d'indagine riguarda i soccorsi: sei militari, quattro della Guardia di finanza e due della Guardia costiera, sono a processo dal gennaio 2026.
All'udienza di Catanzaro hanno assistito, oltre alle parti, la garante dei detenuti di Cosenza, Emilia Corea, e un rappresentante dei collettivi «Oltre i confini – Scafiste tutte» e «L'AltraMarea», che hanno tenuto un presidio davanti al palazzo di giustizia, in piazza Falcone e Borsellino, con uno striscione: «Sopravvivere non è un reato». «Non vogliamo che tre imputati diventino il capro espiatorio di un sistema che lascia le persone senza alternative sicure e poi affida al mare le conseguenze di questa assenza», hanno scritto gli organizzatori nell'appello diffuso da Melting Pot Europa.
Fonti
- CatanzaroInforma
Strage di Cutro: rinviata a novembre la sentenza d'appello contro i tre accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - Melting Pot Europa
Naufragio della Summer Love, presidio a Catanzaro per i tre imputati - Il Tempo
Strage di Cutro, la Cassazione conferma la condanna a 20 anni per lo scafista siriano