Collio, cittadinanze truccate a brasiliani: l'inchiesta si allarga, dieci indagati
L'indagine della Guardia di Finanza nel Bresciano: 170 pratiche irregolari su 408, fra 3.700 e 10.000 euro per un passaporto italiano senza averne i requisiti. Un imprenditore ai domiciliari, due funzionari comunali sospesi; nell'inchiesta è coinvolta anche la sindaca.
Si allarga l'inchiesta della Guardia di Finanza partita da Collio, in alta Valtrompia, sulle cittadinanze italiane ottenute da cittadini brasiliani che non ne avevano i requisiti. Venerdì 9 ottobre un imprenditore bresciano è finito agli arresti domiciliari e due funzionari comunali di Collio sono stati sospesi: per loro le ipotesi sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso; a settembre era già stato arrestato un brasiliano di 50 anni, ritenuto un intermediario. Gli indagati salgono così a dieci, e nell'inchiesta risulta coinvolta anche la sindaca di Collio, Mirella Zanini, riferisce Il Giorno (11 ottobre).
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, corruzione, falso, smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e turbata libertà degli incanti. Secondo la ricostruzione, il sistema era attivo dal 2016 fra l'alta Valtrompia e la Bassa bresciana: i brasiliani arrivavano con un visto turistico e dichiaravano la residenza in quattro immobili di comodo, con 84 persone collocate soltanto in due strutture di Collio, e pagavano fra 3.700 e 10.000 euro per un passaporto italiano. Un giro d'affari di oltre 1,2 milioni di euro. Su 408 pratiche esaminate, 170 sono risultate irregolari, con numeri di protocollo falsi e documenti alterati con la scolorina; meno dell'1% dei beneficiari è rimasto davvero a vivere in Italia.
L'indagine ha aperto anche nuovi filoni. Uno riguarda gli appalti pubblici: secondo l'accusa un imprenditore e un funzionario avrebbero pilotato le gare facendo partecipare società di comodo con offerte irregolari, così da incassare denaro anche per lavori non eseguiti o realizzati in modo difforme, mentre altri lavori sarebbero stati affidati direttamente. Un altro riguarda l'amianto non smaltito e abbandonato nei boschi. Sono ipotesi dell'accusa, nella fase delle indagini.
Fonti
- Il Giorno
Non solo cittadinanze truccate ma anche appalti: l'inchiesta di Collio si allarga e gli indagati salgono a dieci. Coinvolta anche la sindaca Mirella Zanini