Cadoneghe, il sindaco sospende il giuramento di cittadinanza: «Non sa l'italiano»
Il 21 settembre Marco Schiesaro ha fermato la cerimonia di una donna di origine marocchina che, secondo Repubblica, aveva i documenti in regola e un certificato di italiano B1. Il giuramento è sospeso e la pratica congelata in attesa di verifiche con la Prefettura.
La mattina del 21 settembre, nel municipio di Cadoneghe, in provincia di Padova, il sindaco Marco Schiesaro ha sospeso il giuramento di cittadinanza di una donna di origine marocchina, sostenendo che non fosse in grado di comprendere e parlare adeguatamente l'italiano. Nella stessa cerimonia altre tre donne, provenienti da Iran, Moldavia e Brasile, hanno completato il giuramento. A raccontare il caso è stato lo stesso sindaco su Facebook.
«Una persona convocata per il giuramento non era in grado di comprendere le domande più semplici in italiano e nemmeno di leggere autonomamente il verbale del proprio giuramento», ha scritto Schiesaro. «Il marito, presente al giuramento, ha cercato di rispondere al suo posto, ma naturalmente non ho accettato: chi presta giuramento deve essere personalmente consapevole e comprendere ciò che sta facendo». Il sindaco ha chiesto ulteriori verifiche e ha escluso che la decisione dipenda dalla provenienza della donna: «La cittadinanza non può essere considerata una semplice formalità burocratica».
Il punto controverso è che, secondo quanto ricostruito da Repubblica e ripreso dal Quotidiano dei Contribuenti, la documentazione della donna era formalmente completa, compresa una certificazione di conoscenza dell'italiano di livello B1 conseguita circa dieci anni fa. Lo stesso Schiesaro ha riconosciuto che le carte erano in regola, aggiungendo che l'ufficio competente gli aveva già segnalato le difficoltà della donna nell'esprimersi, e si è confrontato con la Prefettura per stabilire come procedere.
Il requisito linguistico, introdotto nel 2018 per la cittadinanza per matrimonio e per residenza, viene accertato durante l'istruttoria, prima del decreto di concessione. Il giuramento, da prestare entro sei mesi dalla notifica del decreto, è l'atto conclusivo e viene ricevuto dal sindaco come ufficiale di stato civile. Resta quindi da chiarire quale autorità possa rimettere in discussione, a quel punto, un requisito già verificato e con quale procedura. Al momento non risulta un provvedimento di diniego o di revoca: il giuramento è sospeso e la pratica congelata.
Fonti
- Today
«Non capiva le domande»: il sindaco le nega la cittadinanza durante il giuramento - Quotidiano dei Contribuenti
Cittadinanza, il sindaco ferma il giuramento: «Non sa l’italiano». Ma aveva il certificato B1