Volo charter con Frontex, rimpatriati 53 cittadini asiatici: 37 dall'Italia, 16 da Cipro e Grecia
L'operazione, guidata dall'Italia e coordinata dalla Polizia di Stato, ha riportato nel Paese d'origine persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, droga e immigrazione clandestina; uno degli espulsi è passato dalla nuova procedura accelerata di frontiera del Patto UE.
Un volo charter diretto in Asia ha riportato nel Paese d'origine 53 cittadini asiatici espulsi dall'Europa, in un'operazione di rimpatrio coordinata dalla Polizia di Stato con il supporto di Frontex. Lo riferisce l'agenzia Italpress il 23 ottobre: l'Italia, che ha guidato l'intervento, ha rimpatriato 37 persone, scortate da agenti del Dipartimento della pubblica sicurezza, mentre le altre 16 sono state espulse da Cipro (6) e dalla Grecia (10). Il Paese di destinazione non è indicato.
Tra i 37 rimpatriati dall'Italia, secondo l'agenzia, figurano diverse persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica sicurezza, la droga e l'immigrazione clandestina. Il caso più rilevante riguarda un uomo arrestato in agosto per aver appiccato un incendio boschivo lungo l'autostrada a Duino Aurisina, in provincia di Trieste: rimesso in libertà in attesa del processo, in ottobre era stato arrestato di nuovo a Trieste dopo aver aggredito e ferito due agenti della Polizia ferroviaria. Il rimpatrio è scattato non appena è arrivato il via libera dei giudici.
Un altro straniero è stato espulso attraverso le nuove procedure accelerate di asilo in frontiera previste dal Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, che permettono di esaminare ed eventualmente respingere in tempi rapidi le domande ritenute infondate ai confini dell'Unione. L'intera operazione, riferisce Italpress, si è svolta sotto la supervisione del Garante dei diritti dei detenuti e dell'Ufficio per i diritti fondamentali di Frontex.