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Venerdì 23 ottobre 2026 ultima edizione: 23 ott 2026 · RSS
Frontiere e Schengen

Schengen, Italia e Spagna non prorogano i controlli: finisce la disputa nata da Ceuta

Dopo una telefonata fra i ministri dell'Interno Piantedosi e Grande-Marlaska, giovedì 22 ottobre i due Paesi hanno deciso di non prolungare i controlli sui collegamenti aerei e marittimi introdotti in agosto, puntando su un maggiore scambio di informazioni. Dal 1° agosto al 20 ottobre l'Italia ha controllato oltre 1,5 milioni di persone, con 99 respingimenti e 15 arresti.

Edizione: 23 ott 2026 Lettura: 2 min Italia · Spagna

Italia e Spagna mettono fine ai controlli alle frontiere che avevano introdotto l'una nei confronti dell'altra dopo la crisi di Ceuta. Dopo un colloquio telefonico, giovedì 22 ottobre, i ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska hanno concordato che le sospensioni di Schengen in vigore nei due Paesi non saranno prolungate ulteriormente, hanno fatto sapere fonti del Viminale citate dal Sole 24 Ore. La decisione, «maturata dopo una attenta analisi della situazione», sarà accompagnata dal «potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen». La telefonata era stata programmata dopo l'incontro fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo della settimana precedente. Fonti del ministero dell'Interno spagnolo, riferisce l'emittente Antena 3, hanno confermato che Madrid non prorogherà i controlli sui voli e sui collegamenti marittimi provenienti dall'Italia e che Roma porrà fine ai propri.

L'accordo è arrivato nel giorno in cui scadevano le misure: con l'ultima proroga, di sette giorni, l'Italia aveva allineato la scadenza dei propri controlli a quella dei controlli spagnoli, fissata al 22 ottobre. I controlli italiani sui passeggeri in arrivo dalla Spagna erano stati introdotti all'inizio di agosto, dopo che alla fine di luglio decine di migliaia di persone erano entrate a Ceuta dal Marocco; secondo il Quotidiano Nazionale la motivazione richiamava «elevati profili di rischio per la sicurezza interna». La Spagna aveva risposto con verifiche analoghe sui viaggiatori provenienti dall'Italia, e le misure erano state prorogate più volte da entrambi i governi.

Secondo i dati del Viminale riportati dal Quotidiano Nazionale, dal 1° agosto al 20 ottobre in Italia sono state controllate, attraverso la consultazione delle liste passeggeri, 1.503.386 persone; di queste, 505.848 provenienti dalla Spagna sono state identificate al momento dell'ingresso nel territorio nazionale. I provvedimenti di respingimento alla frontiera sono stati 99 e le persone arrestate 15: 13 nei controlli alle frontiere aeree e due in quelli marittimi.

Fonti

  1. Il Sole 24 Ore
    Accordo tra Italia e Spagna, stop ai controlli alle frontiere
  2. Quotidiano Nazionale
    Stop ai controlli Schengen tra Italia e Spagna. L'alternativa per controllare i confini
  3. Quotidiano Nazionale
    Schengen, intesa tra Italia e Spagna. Finiscono i controlli alle frontiere
  4. Antena 3 Noticias
    España e Italia acuerdan poner fin a los controles fronterizos por la crisis de Ceuta (es)
schengencontrolli alle frontiere internespagnaceutamatteo piantedosifernando grande-marlaskaministero dell'internogiorgia melonipedro sánchez

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