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Venerdì 23 ottobre 2026 ultima edizione: 23 ott 2026 · RSS
Asilo e protezione

Sudan, 31mila domande d'asilo nell'Ue+ in diciotto mesi: i nuovi rapporti dell'EUAA

L'Agenzia dell'Ue per l'asilo ha pubblicato due rapporti sul Paese: fra marzo 2025 e agosto 2026 i sudanesi hanno presentato circa 31mila domande, oltre tre quarti in Grecia e in Francia, con un tasso di riconoscimento in prima istanza del 66%. Nei primi otto mesi del 2026 le domande sono cresciute di quasi due terzi.

Edizione: 22 ott 2026 Lettura: 2 min Sudan · Unione europea · Grecia · Francia

L'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA) ha presentato il 21 ottobre due nuovi rapporti di informazione sui Paesi d'origine (COI) dedicati al Sudan: il Country Focus, pubblicato ad agosto, sugli sviluppi politici, giudiziari e dei diritti umani e sulla situazione socio-economica di Khartoum, e il rapporto sulla situazione della sicurezza, di ottobre 2026. Fra marzo 2025 e agosto 2026, riferisce l'Agenzia, i cittadini sudanesi hanno presentato circa 31mila domande d'asilo nei Paesi Ue+, per oltre tre quarti in Grecia (13mila) e in Francia (11mila). Le domande hanno cominciato a crescere con l'inizio del conflitto, nell'aprile 2023, sono aumentate nettamente nel corso del 2025, con il massimo storico a ottobre, e hanno continuato a salire nel 2026: 15mila nei primi otto mesi, quasi due terzi in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Sudan è così la quinta nazionalità per domande d'asilo nell'Ue+ dall'inizio dell'anno.

Nello stesso periodo i Paesi Ue+ hanno adottato circa 20mila decisioni di prima istanza su domande di cittadini sudanesi, con un tasso di riconoscimento complessivo del 66%; le decisioni più numerose sono state prese da Grecia (8mila) e Francia (7.900). All'inizio di agosto 2026 più di 11mila casi attendevano una decisione di primo grado, circa la metà in Grecia (5.400).

Il quadro descritto dai rapporti è quello di un Paese frammentato dopo oltre tre anni di guerra fra le Forze armate sudanesi (SAF) e le Forze di supporto rapido (RSF), senza un cessate il fuoco duraturo malgrado le mediazioni internazionali. El Fasher, l'ultima roccaforte delle SAF nel Darfur, è caduta in mano alle RSF nell'ottobre 2025 dopo un assedio di 18 mesi; sugli eventi della conquista della città la missione internazionale indipendente d'inchiesta dell'Onu sul Sudan ha concluso che le RSF hanno commesso crimini contro l'umanità e crimini di guerra e hanno agito con intento genocida, prendendo di mira in particolare comunità non arabe come gli Zaghawa. Nel 2025-2026 circa 19,5 milioni di persone hanno affrontato una grave insicurezza alimentare e ad aprile 2026 circa il 70% della popolazione viveva in povertà; il numero di persone a rischio di violenza sessuale e di genere è cresciuto del 350% fra il 2023 e la metà del 2025.

Fonti

  1. EUAA — Agenzia dell'Unione europea per l'asilofonte ufficiale
    Sudan humanitarian crisis continues amid widespread violence (en)
euaasudaninformazioni sui paesi d'originecoidomande d'asilotasso di riconoscimentogreciafranciadarfur

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