Sudan, 31mila domande d'asilo nell'Ue+ in diciotto mesi: i nuovi rapporti dell'EUAA
L'Agenzia dell'Ue per l'asilo ha pubblicato due rapporti sul Paese: fra marzo 2025 e agosto 2026 i sudanesi hanno presentato circa 31mila domande, oltre tre quarti in Grecia e in Francia, con un tasso di riconoscimento in prima istanza del 66%. Nei primi otto mesi del 2026 le domande sono cresciute di quasi due terzi.
L'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA) ha presentato il 21 ottobre due nuovi rapporti di informazione sui Paesi d'origine (COI) dedicati al Sudan: il Country Focus, pubblicato ad agosto, sugli sviluppi politici, giudiziari e dei diritti umani e sulla situazione socio-economica di Khartoum, e il rapporto sulla situazione della sicurezza, di ottobre 2026. Fra marzo 2025 e agosto 2026, riferisce l'Agenzia, i cittadini sudanesi hanno presentato circa 31mila domande d'asilo nei Paesi Ue+, per oltre tre quarti in Grecia (13mila) e in Francia (11mila). Le domande hanno cominciato a crescere con l'inizio del conflitto, nell'aprile 2023, sono aumentate nettamente nel corso del 2025, con il massimo storico a ottobre, e hanno continuato a salire nel 2026: 15mila nei primi otto mesi, quasi due terzi in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Sudan è così la quinta nazionalità per domande d'asilo nell'Ue+ dall'inizio dell'anno.
Nello stesso periodo i Paesi Ue+ hanno adottato circa 20mila decisioni di prima istanza su domande di cittadini sudanesi, con un tasso di riconoscimento complessivo del 66%; le decisioni più numerose sono state prese da Grecia (8mila) e Francia (7.900). All'inizio di agosto 2026 più di 11mila casi attendevano una decisione di primo grado, circa la metà in Grecia (5.400).
Il quadro descritto dai rapporti è quello di un Paese frammentato dopo oltre tre anni di guerra fra le Forze armate sudanesi (SAF) e le Forze di supporto rapido (RSF), senza un cessate il fuoco duraturo malgrado le mediazioni internazionali. El Fasher, l'ultima roccaforte delle SAF nel Darfur, è caduta in mano alle RSF nell'ottobre 2025 dopo un assedio di 18 mesi; sugli eventi della conquista della città la missione internazionale indipendente d'inchiesta dell'Onu sul Sudan ha concluso che le RSF hanno commesso crimini contro l'umanità e crimini di guerra e hanno agito con intento genocida, prendendo di mira in particolare comunità non arabe come gli Zaghawa. Nel 2025-2026 circa 19,5 milioni di persone hanno affrontato una grave insicurezza alimentare e ad aprile 2026 circa il 70% della popolazione viveva in povertà; il numero di persone a rischio di violenza sessuale e di genere è cresciuto del 350% fra il 2023 e la metà del 2025.
Fonti
- EUAA — Agenzia dell'Unione europea per l'asilofonte ufficiale
Sudan humanitarian crisis continues amid widespread violence (en)