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Giovedì 15 ottobre 2026 ultima edizione: 15 ott 2026 · RSS
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Oulx senza il Rifugio Massi: tende e prefabbricati fino al 2027, oltre mille passaggi

Sulla rotta alpina verso la Francia l'Unione montana Alta Valle Susa mette a disposizione terreni dove la Croce Rossa allestisce un'accoglienza provvisoria. I volontari contano più di mille passaggi dal 1° settembre, un quinto minori non accompagnati, e cercano uno spazio coperto per l'inverno.

Edizione: 14 ott 2026 Lettura: 2 min Italia · Francia

In Alta Valle di Susa, sull'ultimo tratto italiano della rotta alpina verso la Francia, l'accoglienza delle persone in transito va avanti con soluzioni provvisorie dopo la chiusura, il 1° settembre, del Rifugio Fraternità Massi di Oulx. Il presidio stabile riaprirà in forma strutturata e con una nuova gestione soltanto nella primavera del 2027, ha ricordato il 14 ottobre l'ANSA, dando conto di un incontro fra gli amministratori dell'Unione montana Alta Valle Susa e i dirigenti del Comitato di Susa della Croce Rossa italiana. Per coprire questi mesi l'Unione montana ha messo a disposizione alcuni terreni, sui quali la Croce Rossa ha sistemato prefabbricati e tende vicino alla stazione ferroviaria di Oulx e alla chiesa dell'Abadia: restano così attivi il presidio sanitario e l'accoglienza diurna, con la mediazione culturale, l'orientamento e la prima assistenza curati dal Terzo settore. «A noi è stata chiesta la disponibilità di alcuni terreni dell'ente su cui la Croce Rossa allestirà e gestirà le strutture di accoglienza», ha spiegato il presidente dell'Unione montana, Mauro Carena. Per la copertura economica gli enti puntano sulla candidatura al bando europeo del Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami).

I numeri li forniscono i volontari di Sentieri Solidali, l'associazione nata dopo la chiusura del Rifugio, in un resoconto pubblicato da Melting Pot Europa: dal 1° settembre i passaggi sono stati più di mille, oltre i livelli di agosto; circa il 20% riguarda minori non accompagnati, e c'è un flusso costante di donne con bambini. La Croce Rossa garantisce di notte, dalle 20 alle 8, circa 50 posti letto, spesso al limite; chi resta fuori viene trasferito a Bussoleno, soprattutto i minori, con un problema pratico: dovrebbero presentarsi al mattino alla Polizia di frontiera, ma dai tempi dei trasferimenti non sempre ci riescono. I volontari distribuiscono giacche e scarpe da montagna, informano sui diritti, a cominciare dalle tutele per i minori non accompagnati, e la sera accolgono chi arriva con gli ultimi treni o chi viene respinto dalle autorità francesi.

Con l'inverno alle porte, l'associazione cerca con urgenza una tensostruttura o uno spazio coperto, ha interpellato la Prefettura e valuta anche l'acquisto diretto, per cui la Città metropolitana di Torino ha promesso un finanziamento parziale. In un mese le donazioni hanno raggiunto circa 50.000 euro, destinati soprattutto a riscaldamento e materiale tecnico come guanti da montagna, scaldamani e coperte isotermiche.

Fonti

  1. ANSA
    Unione montana Alta Valle Susa con Cri, il punto sui migranti a Oulx
  2. Melting Pot Europa
    Oulx, dopo la chiusura del Rifugio l'accoglienza si regge sui volontari
oulxval di susarotta alpinarifugio fraternità massicroce rossaminori stranieri non accompagnatiaccoglienzafrontiera italo-francesevolontariato

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