Oulx senza il Rifugio Massi: tende e prefabbricati fino al 2027, oltre mille passaggi
Sulla rotta alpina verso la Francia l'Unione montana Alta Valle Susa mette a disposizione terreni dove la Croce Rossa allestisce un'accoglienza provvisoria. I volontari contano più di mille passaggi dal 1° settembre, un quinto minori non accompagnati, e cercano uno spazio coperto per l'inverno.
In Alta Valle di Susa, sull'ultimo tratto italiano della rotta alpina verso la Francia, l'accoglienza delle persone in transito va avanti con soluzioni provvisorie dopo la chiusura, il 1° settembre, del Rifugio Fraternità Massi di Oulx. Il presidio stabile riaprirà in forma strutturata e con una nuova gestione soltanto nella primavera del 2027, ha ricordato il 14 ottobre l'ANSA, dando conto di un incontro fra gli amministratori dell'Unione montana Alta Valle Susa e i dirigenti del Comitato di Susa della Croce Rossa italiana. Per coprire questi mesi l'Unione montana ha messo a disposizione alcuni terreni, sui quali la Croce Rossa ha sistemato prefabbricati e tende vicino alla stazione ferroviaria di Oulx e alla chiesa dell'Abadia: restano così attivi il presidio sanitario e l'accoglienza diurna, con la mediazione culturale, l'orientamento e la prima assistenza curati dal Terzo settore. «A noi è stata chiesta la disponibilità di alcuni terreni dell'ente su cui la Croce Rossa allestirà e gestirà le strutture di accoglienza», ha spiegato il presidente dell'Unione montana, Mauro Carena. Per la copertura economica gli enti puntano sulla candidatura al bando europeo del Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami).
I numeri li forniscono i volontari di Sentieri Solidali, l'associazione nata dopo la chiusura del Rifugio, in un resoconto pubblicato da Melting Pot Europa: dal 1° settembre i passaggi sono stati più di mille, oltre i livelli di agosto; circa il 20% riguarda minori non accompagnati, e c'è un flusso costante di donne con bambini. La Croce Rossa garantisce di notte, dalle 20 alle 8, circa 50 posti letto, spesso al limite; chi resta fuori viene trasferito a Bussoleno, soprattutto i minori, con un problema pratico: dovrebbero presentarsi al mattino alla Polizia di frontiera, ma dai tempi dei trasferimenti non sempre ci riescono. I volontari distribuiscono giacche e scarpe da montagna, informano sui diritti, a cominciare dalle tutele per i minori non accompagnati, e la sera accolgono chi arriva con gli ultimi treni o chi viene respinto dalle autorità francesi.
Con l'inverno alle porte, l'associazione cerca con urgenza una tensostruttura o uno spazio coperto, ha interpellato la Prefettura e valuta anche l'acquisto diretto, per cui la Città metropolitana di Torino ha promesso un finanziamento parziale. In un mese le donazioni hanno raggiunto circa 50.000 euro, destinati soprattutto a riscaldamento e materiale tecnico come guanti da montagna, scaldamani e coperte isotermiche.
Fonti
- ANSA
Unione montana Alta Valle Susa con Cri, il punto sui migranti a Oulx - Melting Pot Europa
Oulx, dopo la chiusura del Rifugio l'accoglienza si regge sui volontari