Causa contro Frontex per i respingimenti in Libia, le ong presentano nuove prove
Un rifugiato sudanese bloccato in Libia ha portato Frontex davanti al Tribunale dell'Ue nel 2024. Il 1° ottobre a Bruxelles Sea-Watch, Front-LEX e Refugees in Libya hanno accusato l'agenzia di passare i dati della sorveglianza aerea ai libici per intercettare i migranti in mare; Frontex respinge le accuse.
Un rifugiato sudanese di 31 anni, bloccato in Libia, ha fatto causa a Frontex davanti al Tribunale dell'Unione europea, e giovedì 1° ottobre a Bruxelles le organizzazioni che lo assistono hanno presentato quelle che indicano come nuove prove della collaborazione fra l'agenzia e la guardia costiera libica. Il ricorso, presentato nel 2024 con l'aiuto degli avvocati di Front-LEX, del movimento Refugees in Libya e della ong tedesca Sea-Watch, è ancora pendente: secondo i ricorrenti Frontex ha facilitato e facilita, con la sua sorveglianza aerea, l'intercettazione dei migranti in mare e il loro ritorno forzato in Libia. Lo riferiscono l'Associated Press e il Fatto Quotidiano. L'incontro si è svolto nel giorno in cui i ministri dell'Interno dei 27, a Lussemburgo, discutevano del rafforzamento dell'agenzia.
Il ricorrente, di cui per ragioni di sicurezza non è stato reso noto il nome (il Fatto lo indica con le iniziali F.M.), ha parlato in video da un luogo non rivelato in Libia: «Ho tentato più volte di fuggire da qui, ma senza successo a causa di Frontex e dei suoi alleati, cioè la guardia costiera libica», ha detto. Julia Winkler, portavoce di Sea-Watch, sostiene che l'organizzazione ha documentato come Frontex trasmetta i dati della sorveglianza alle imbarcazioni libiche più rapidamente e con una risoluzione più alta rispetto a quelli condivisi con le navi umanitarie: secondo Winkler l'agenzia fornisce alle autorità libiche le coordinate delle barche individuate da droni e aerei finanziati dall'Ue e «facilita attivamente e sistematicamente le intercettazioni, non certo i soccorsi». L'AP precisa di non aver potuto verificare queste affermazioni in modo indipendente; Frontex le respinge. «Oggi più che mai Frontex, il braccio lungo e violento dell'Europa, rende tutto più pericoloso», ha detto David Yambio, cofondatore di Refugees in Libya.
Frontex ha replicato di non fornire informazioni direttamente alla guardia costiera libica: l'agenzia allerta un centro di soccorso a Tripoli oppure lancia messaggi e «mayday relay» alle navi vicine in grado di intervenire. «Più gli aerei di Frontex volano nella zona, più riescono a vedere e più vite speriamo di poter salvare», ha detto il portavoce Chris Borowski. Per Iftach Cohen, l'avvocato di Front-LEX che rappresenta il ricorrente, la causa mira a porre fine a questa condivisione di informazioni e quindi a impedire che i rifugiati siano rimandati in Libia incontro alla morte o alla tortura: «Nessuno può fermare Frontex, se non i giudici». Nel 2021 le Nazioni Unite avevano trovato prove che contro i migranti in Libia potrebbero essere stati commessi crimini contro l'umanità, ricorda l'AP.
Fonti
- Newsday (AP)
EU officials meet to strengthen border agency as refugee sues over alleged abuses in Libya (en) - Il Fatto Quotidiano
Migranti, le ong contro Frontex: ricorso alla Corte di Giustizia Ue