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Venerdì 2 ottobre 2026 ultima edizione: 2 ott 2026 · RSS
Frontiere e Schengen

Ceuta, Amnesty denuncia torture dei militari sui migranti: la Difesa informa la Procura

Dopo una missione a Ceuta dal 10 al 15 settembre, Amnesty International attribuisce a soldati dei Regulares e della Legione pestaggi, umiliazioni e furti ai danni di migranti, anche minori. Il ministero della Difesa ha mandato il rapporto alla Procura e al giudice di turno della città e ha chiesto un'indagine interna.

Edizione: 2 ott 2026 Lettura: 3 min Spagna · Marocco · Algeria · Somalia · Yemen

Amnesty International accusa militari spagnoli di tortura e di altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti contro i migranti rimasti a Ceuta dopo gli ingressi di massa del 30 luglio. Gli abusi, scrive l'organizzazione nel rapporto diffuso martedì 29 settembre, «sembrano rispondere a uno schema» e sono attribuiti in particolare alle unità dei Regulares e della Legione che pattugliano la città. Durante una missione dal 10 al 15 settembre Amnesty ha intervistato più di 65 migranti e richiedenti asilo, fra cui 31 minori dai 13 ai 17 anni e 26 donne, due delle quali incinte; 22 persone hanno raccontato direttamente pestaggi, molestie, umiliazioni, furti di denaro e telefoni sequestrati o distrutti dai militari.

Fra le pratiche denunciate dagli intervistati ci sono insulti e minacce per spingerli a lasciare Ceuta, impedire loro di dormire di notte, costringere i ragazzi a rasarsi i capelli e a inginocchiarsi per baciare una croce cristiana anche se musulmani, colpi di manganello e di stivale alla testa e alla schiena, il cibo tolto a chi si rifiuta di eseguire un ordine. Amnesty ha documentato con foto e video lesioni compatibili con colpi di manganello, fra cui ferite alla testa di due ragazzi marocchini, e riferisce, sulla base di testimonianze e video, di militari che di notte, incappucciati per non farsi riconoscere, avrebbero picchiato i migranti o spruzzato loro uno spray irritante prima di espellerli sommariamente attraverso la recinzione del Tarajal. Le donne marocchine denunciano anche insulti e vessazioni di natura sessuale. «Abbiamo ordine di fare in modo che non si sentano a loro agio», avrebbe detto un militare per giustificare identificazioni, molestie e vessazioni.

Il ministero della Difesa ha reagito trasmettendo il rapporto alla Procura e al giudice di turno di Ceuta e chiedendo al Comando delle operazioni un'indagine interna per «chiarire eventuali responsabilità individuali», riferisce Infobae; le associazioni dei militari condannano qualsiasi abuso, ma chiedono di non giudicare senza prove. Amnesty riconosce la difficoltà del compito delle forze armate e di sicurezza, che durante la crisi hanno arrestato più di 30 migranti per aggressioni ai militari, ma ricorda che sono tenute a rispettare la legge nazionale e internazionale e i diritti umani. Chiede un'indagine «tempestiva, imparziale, indipendente ed esaustiva» e la sospensione cautelare dei militari coinvolti.

Il rapporto descrive anche una situazione umanitaria ancora grave a due mesi dagli ingressi. Secondo il comando unico di Ceuta i minori stranieri non accompagnati identificati sono 2.383: fra 500 e 700 vivono ancora in strada, mentre alcune comunità autonome rifiutano di accoglierli e il governo di Ceuta si rifiuta di designare i loro rappresentanti legali; 54 sono stati ricongiunti con familiari nella penisola. Circa 800 donne, alcune con i figli, vivrebbero in strada. Per le violenze sessuali su donne e ragazze migranti, secondo il Consiglio generale del potere giudiziario, sono state avviate 37 indagini, 28 delle quali ancora aperte; le vittime sono 39, 14 delle quali minorenni. Alcuni migranti in fuga da conflitti, come yemeniti e somali, al 15 settembre non erano ancora stati sottoposti allo screening né informati sulla procedura d'asilo, e alcuni sarebbero stati espulsi illegalmente. Amnesty ha scritto ai presidenti del governo spagnolo e della città autonoma, Pedro Sánchez e Juan Jesús Vivas, chiedendo un piano urgente di aiuti umanitari e un'accoglienza dignitosa, e chiede alle comunità autonome di facilitare il trasferimento dei minori arrivati soli.

Fonti

  1. Amnesty International Spagna
    España: Amnistía Internacional denuncia tortura y tratos crueles, inhumanos y degradantes a personas migrantes y solicitantes de asilo en Ceuta por parte de fuerzas militares y condiciones indignas de acogida (es)
  2. Infobae
    La Justicia de Ceuta y Defensa investigan las denuncias de torturas y vejaciones a migrantes tras el informe de Amnistía Internacional (es)
  3. Público
    Amnistía Internacional denuncia torturas a personas migrantes en Ceuta por parte de militares (es)
  4. Stranieri in Italia
    Ceuta, Amnesty denuncia torture e maltrattamenti sui migranti: Madrid apre un'indagine
ceutaamnesty internationalforze armateregulareslegionetorturaminori non accompagnatitarajalespulsioni sommarie

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1 ott 2026 · Adnkronos (via lacronaca24.it), ANSA, Giornale La Voce

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