Cinque migranti annegati nel fiume Kupa, al confine tra Croazia e Slovenia
La polizia croata ha recuperato cinque corpi dal fiume che segna il confine con la Slovenia, vicino al villaggio di Damalj; un agente ha salvato altre cinque persone, quattordici hanno raggiunto a nuoto la sponda slovena. Sulla rotta balcanica Frontex conta circa 5.700 intercettazioni da gennaio ad agosto, il 28% in meno.
Cinque persone sono morte annegate nel fiume Kupa, che in quel tratto segna il confine tra Croazia e Slovenia, entrambe Stati membri dell'Unione europea. Lo riferisce la testata Around Prague, che cita il quotidiano ceco Seznam Zprávy, in un articolo pubblicato nella tarda serata del 25 settembre.
Secondo la polizia croata, gli agenti sono stati chiamati nel pomeriggio per un gruppo di migranti nei pressi del villaggio di Damalj, sulla sponda croata del fiume. Uno di loro si è gettato in acqua e ha tratto in salvo cinque persone in difficoltà; altre cinque dello stesso gruppo sono annegate nonostante il tentativo di soccorso. Altre quattordici hanno attraversato il fiume a nuoto e hanno raggiunto da sole la sponda slovena: in tutto una ventina di persone si sono salvate. Il Kupa, in sloveno Kolpa, è uno dei punti di passaggio della rotta dei Balcani occidentali, tra le principali vie d'ingresso irregolare nell'Unione.
Secondo i dati di Frontex riportati dalla stessa testata, da gennaio a fine agosto 2026 sulla rotta balcanica sono state intercettate circa 5.700 persone, il 28% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Fonti
- Around Prague
Five migrants drown in river on Croatia-Slovenia border (en)