Asilo, domande in calo del 17% nel primo semestre 2026: l'Italia seconda dopo la Francia
Secondo la revisione di metà anno dell'Agenzia dell'UE per l'asilo, i Paesi UE+ hanno ricevuto circa 332.000 domande, il dato più basso dal 2021. Il tasso di riconoscimento resta al 31% e circa 770.000 pratiche attendono una decisione di primo grado.
Tra gennaio e giugno 2026 i Paesi UE+, cioè i 27 Stati membri più Norvegia e Svizzera, hanno ricevuto circa 332.000 domande di protezione internazionale: il 17% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 e il totale più basso per un primo semestre dal 2021. Sono i dati della revisione di metà anno sulle tendenze dell'asilo dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA), rilanciata il 24 settembre dalla Direzione generale Migrazione e affari interni della Commissione europea.
La Francia è stata la prima destinazione, con circa 69.000 domande, seguita a breve distanza dall'Italia con 66.000; Spagna e Germania ne hanno ricevute circa 55.000 ciascuna. Insieme i quattro Paesi raccolgono circa tre quarti del totale. In rapporto alla popolazione, il numero più alto di domande si registra in Grecia, seguita da Cipro.
Il calo si deve soprattutto alle minori domande di cittadini venezuelani, siriani, colombiani, ucraini e turchi. Gli afghani restano la prima nazionalità, con circa 39.000 domande, seguiti da venezuelani (33.000) e bangladesi (20.000).
Il 31% delle decisioni di primo grado ha riconosciuto lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria, un tasso basso e simile a quello del 2025; lo status di rifugiato resta più frequente della protezione sussidiaria. Pesano i siriani: quasi 45.000 decisioni nel semestre, con un tasso di riconoscimento sceso al 19%, dal 28% del 2025 e dal 90% del 2024. Molte decisioni hanno riguardato inoltre nazionalità con tassi bassissimi, come bangladesi (3%), venezuelani (3%), egiziani (2%) e peruviani (3%).
A fine giugno circa 770.000 domande attendevano una decisione di primo grado, l'8% in meno di un anno prima. Il calo delle domande ha allentato in parte la pressione sui sistemi d'asilo, osserva la Commissione, ma il carico complessivo resta consistente, soprattutto nelle fasi di ricorso e riesame. La cooperazione con i Paesi partner, dalla gestione delle frontiere alla lotta al traffico di migranti, dai rimpatri e dalle riammissioni alla protezione dei rifugiati e alla migrazione legale, resta centrale nella strategia europea di gestione dell'asilo e della migrazione adottata dalla Commissione nel gennaio 2026.
Fonti
- Commissione europea — DG Migrazione e Affari internifonte ufficiale
EUAA mid-year review shows continued reduction in asylum applications across EU+ countries (en)