Approvato il decreto scuola: tetto del 30% nelle prime classi e stop al volto coperto
Il Consiglio dei ministri del 24 settembre ha varato il decreto-legge: il limite riguarda gli alunni stranieri non nati in Italia o senza un percorso scolastico italiano alle spalle. Multe da 200 a 1.000 euro per il volto coperto e per i genitori che non seguono i corsi di italiano.
Il Consiglio dei ministri n. 190 del 24 settembre ha approvato il decreto-legge sulla scuola che fissa un tetto per gli alunni stranieri nelle classi prime e vieta di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto. Al termine della riunione il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha illustrato i provvedimenti in conferenza stampa insieme al vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e al viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. Il testo ufficiale non è ancora stato diffuso: le misure che seguono sono quelle della bozza esaminata dal Consiglio, riportate da Rai News, ANSA e Stranieri in Italia.
Nella scuola primaria, il numero degli alunni con cittadinanza non italiana che non sono nati in Italia o non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia non potrà superare il 30% degli iscritti in ciascuna classe prima. Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado il limite riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo il sistema nazionale di istruzione per almeno tre anni scolastici. Secondo la bozza, già dall'anno scolastico 2026/2027 le scuole dovranno inserire chi si iscrive in corso d'anno, o a inizio anno in una classe successiva alla prima, in classi che rispettano le soglie. Per gli istituti che non riescono a rispettarle è previsto un fondo di 3,4 milioni di euro per il 2027 e di 14.139.760 euro l'anno dal 2028, destinato ad attività extracurricolari di potenziamento dell'italiano, anche con docenti aggiuntivi, con i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) o con il terzo settore.
Il divieto di avere il volto coperto vale, salvo specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza, per le attività curricolari ed extracurricolari e per gli incontri tra scuola e famiglia: la sanzione amministrativa va da 200 a 1.000 euro e, se la violazione è commessa da un minore, si applica al genitore. Sanzioni della stessa entità sono previste per i genitori degli alunni con gravi problemi di inserimento che non seguono il percorso di italiano disposto dai servizi sociali su segnalazione della scuola, ha spiegato Valditara. Una bozza circolata prima del Consiglio prevedeva in quel caso anche il collocamento del minore fuori dalla famiglia; il ministro ha detto di non sapere chi l'avesse diffusa, «evidentemente qualcuno dell'opposizione».
In conferenza stampa Valditara ha indicato in 34 mila le classi con più del 30% di alunni stranieri, precisando che «da questo numero va enucleata la quota di quanti già hanno una conoscenza adeguata dell'italiano», e ha ricordato che la dispersione implicita, cioè il mancato raggiungimento delle competenze, è al 5,7% tra gli studenti italiani e al 10% tra gli stranieri. La segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha parlato di «una caccia alle streghe sulla pelle dei più piccoli» e di «un decreto vergognoso». Secondo Stranieri in Italia, il testo è arrivato dopo giorni di interlocuzioni tra Palazzo Chigi, ministero e uffici giuridici del Quirinale, attenti soprattutto al diritto allo studio garantito dall'articolo 34 della Costituzione e al rischio di esclusioni nei territori senza alternative scolastiche raggiungibili.
Fonti
- Governo italianofonte ufficiale
Consiglio dei Ministri n. 190 - Rai News
Scuola, ok al decreto: tetto del 30% agli stranieri nelle prime classi e burqa vietato - ANSA
Dalle sanzioni ai fondi, le misure del decreto scuola - Stranieri in Italia
Scuola, tetto del 30% agli studenti stranieri nelle classi prime: il decreto arriva in Consiglio dei ministri