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Martedì 3 novembre 2026 ultima edizione: 2 nov 2026 · RSS
Frontiere e Schengen

Ceuta, il Marocco: «Sui rimpatri mancati la domanda va posta alla Spagna»

Dopo l'incontro con José Manuel Albares a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita ha ribadito la «piena collaborazione» di Rabat per il ritorno dei migranti entrati a Ceuta a fine luglio, ma ha attribuito i ritardi a «difficoltà spagnole».

Edizione: 25 set 2026 Lettura: 1 min Spagna · Marocco

Il ministro degli Esteri del Marocco, Nasser Bourita, ha incontrato giovedì 24 settembre a New York, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l'omologo spagnolo José Manuel Albares. Secondo fonti del ministero degli Esteri spagnolo riportate da Demócrata, i due hanno affrontato il rimpatrio dei migranti irregolari che si trovano a Ceuta dal 30 luglio e che non hanno diritto alla protezione internazionale, migliaia di persone ancora presenti nella città autonoma. Bourita ha ribadito la «piena collaborazione» di Rabat «affinché tornino il prima possibile», come già nel comunicato marocchino del 10 settembre.

Davanti ai giornalisti, però, il ministro marocchino ha scaricato su Madrid la responsabilità dei ritardi: «Se gli immigrati illegali non sono stati rimpatriati, se i minori non sono stati rimpatriati, la domanda non va posta al Marocco, ma alla Spagna». Non è il Marocco, ha detto, a «effettuare questo rimpatrio», e il processo è stato circondato da «polemiche, considerazioni, "ostacoli", tra virgolette, e difficoltà spagnole», non da una mancanza di volontà delle autorità marocchine. Già il 10 settembre Rabat aveva chiesto perché non fossero ancora stati riammessi coloro che avevano attraversato il confine il 30 e 31 luglio, nonostante il suo impegno ufficiale a riprenderli, e aveva criticato il fatto che i minori non accompagnati fossero tenuti lontani dalle famiglie.

Albares ha ripetuto che la Spagna vuole mantenere buone relazioni con il Marocco, basate sul rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e dei principi della dichiarazione congiunta del 2022. Nei giorni precedenti, dopo le rivendicazioni di due ministri marocchini sulla sovranità di Ceuta e Melilla, aveva chiarito che Madrid non intende aprire alcun negoziato sulle proprie frontiere: «La Spagna non parla né con il Marocco né con nessuno della sua integrità territoriale, che ovviamente include Ceuta e Melilla».

Fonti

  1. Demócrata
    Rabat riafferma di fronte ad Albares la sua piena collaborazione per il rapido ritorno dei migranti a Ceuta
  2. Demócrata
    Rabat responsabilizza la Spagna se i migranti arrivati a Ceuta non sono stati rimpatriati
ceutamaroccospagnarimpatriminori non accompagnatibouritaalbares

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