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Venerdì 30 ottobre 2026 ultima edizione: 30 ott 2026 · RSS
Frontiere e Schengen

Canarie, il picco di ottobre a El Hierro: Clavijo chiede a Sánchez un piano di emergenza

Dopo nove mesi di calo sulla rotta atlantica, a ottobre gli arrivi nell'arcipelago hanno superato quota 4.000 secondo il conteggio provvisorio del governo canario, quasi 3.000 solo sull'isola di El Hierro. Almeno otto morti su due cayucos. Il presidente Fernando Clavijo chiede a Madrid sei misure urgenti e minaccia di rivolgersi ai tribunali; per la Delegazione del governo il saldo dell'anno resta in calo.

Edizione: 30 ott 2026 Lettura: 3 min Spagna · Senegal · Gambia · Mauritania · Unione europea

Dopo nove mesi di forte calo, la rotta atlantica verso le Canarie è tornata a crescere nella seconda metà di ottobre. Secondo i dati del governo canario riportati da RTVE e dal Diario de Avisos, al 25 ottobre erano arrivate nell'arcipelago 3.814 persone dall'inizio del mese, 2.776 delle quali sull'isola di El Hierro, che conta poco più di 11.000 abitanti; il conteggio provvisorio diffuso il 30 ottobre supera le 4.000, in attesa della statistica mensile del ministero dell'Interno. Solo tra lunedì 19 e lunedì 26 ottobre a El Hierro sono sbarcate 1.539 persone a bordo di una ventina di cayucos partiti da Senegal, Gambia e Mauritania. Frontex aveva contato 7.106 attraversamenti sulla rotta dell'Africa occidentale tra gennaio e settembre, il 45% in meno dello stesso periodo del 2025.

Secondo le statistiche dell'Interno citate dal Diario de Avisos, nei primi quindici giorni di ottobre le Canarie avevano registrato 1.837 arrivi contro i 643 dello stesso periodo del 2025; dall'inizio dell'anno al 15 ottobre il saldo restava però in calo, con 8.970 persone contro 13.491 (-33,5%). Per alleggerire il Centro di attenzione temporanea per stranieri (CATE) di San Andrés, che ospitava 390 persone, e l'ex convento di La Frontera gestito dalla Croce Rossa, la Delegazione del governo ha noleggiato traghetti speciali: secondo fonti del dispositivo citate dall'agenzia EFE, dal 23 ottobre circa 900 persone sono state trasferite a Tenerife e Gran Canaria, 471 nella sola giornata di domenica 25.

La rotta continua a uccidere. Un cayuco arrivato a El Hierro il 18 ottobre dalla Gambia dopo sette giorni di navigazione aveva a bordo due morti; un diciassettenne è poi deceduto nell'ospedale di Valverde e una quarta persona in quello di Candelaria, a Tenerife. Il 30 ottobre un'imbarcazione partita dalla Gambia con 115 persone è stata soccorsa a circa 68 chilometri a sud di La Restinga dopo otto giorni di viaggio: quattro i morti, tra cui un neonato, due dei quali gettati in mare durante la traversata secondo i sopravvissuti; una bambina di circa due anni è stata trasferita in elicottero in gravi condizioni. La Guardia Civil indaga inoltre sulla morte di un minore che, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato gettato fuori bordo da un cayuco con 145 persone arrivato il 19 ottobre dopo nove giorni di navigazione dal Senegal.

Sabato 24 ottobre il presidente delle Canarie Fernando Clavijo ha scritto al presidente del governo Pedro Sánchez, definendo «assolutamente drammatica» la situazione dell'ospedale di El Hierro: «Da mesi diciamo che il patto migratorio ci avrebbe danneggiato», ha detto, riferendosi al Patto Ue su migrazione e asilo. Secondo RTVE, Clavijo chiede a Sánchez sei misure: la convocazione straordinaria della Giunta di sicurezza Canarie-Stato; un piano straordinario di contingenza con finanziamenti garantiti per rafforzare Salvamento Marítimo, la sanità d'emergenza e i centri di accoglienza; un'offensiva diplomatica urgente con Marocco, Mauritania, Senegal e Gambia; l'attivazione dei meccanismi di solidarietà del Patto e l'integrazione operativa di Frontex; l'inclusione delle Canarie nel quadro europeo di risposta alle emergenze; un meccanismo permanente di monitoraggio tecnico settimanale. Martedì 27 ottobre, senza risposta da Madrid e dopo tre lettere al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska anch'esse rimaste senza riscontro, Clavijo ha minacciato di rivolgersi ai tribunali.

Il delegato del governo nelle Canarie, Anselmo Pestana, attribuisce l'aumento alle condizioni meteorologiche favorevoli alla navigazione e sottolinea che, nonostante le cifre elevate di settembre e ottobre, gli arrivi via mare nel 2026 restano in calo di circa il 30% rispetto all'anno precedente; secondo Pestana, grazie alla cooperazione con i Paesi di origine e di transito, «circa il 67%» delle persone che quest'anno hanno tentato di partire verso le Canarie è stato intercettato prima di raggiungere l'arcipelago.

Fonti

  1. RTVE
    Las claves de la crisis migratoria en El Hierro: repunte de cayucos, colapso asistencial y tensión política (es)
  2. Diario de Avisos
    Más de 4.000 llegadas y al menos ocho muertes: el balance migratorio de octubre en Canarias (es)
  3. Canarias7
    Clavijo envía una carta a Sánchez ante la situación «absolutamente dramática» del hospital de El Hierro por la presión migratoria (es)
  4. La Vanguardia
    Clavijo amenaza con ir a los tribunales si Sánchez persiste en su "desprecio" a Canarias (es)
  5. EFE via Infobae
    La isla española El Hierro vive otro repunte migratorio con 1.414 llegadas en una semana (es)
  6. ECRE
    ATLANTIC ROUTE and SPAIN: Major drop in irregular crossings so far in 2026 ― More deaths and rescues ― Canary Islands government and parliament call for additional support from Spanish government and EU (en)
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