Controlli con la Spagna prorogati di sette giorni, poi «altre forme di cooperazione»
Roma allinea la scadenza dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna a quella delle misure spagnole, in vigore fino al 22 ottobre. Meloni e Sánchez si sono parlati a margine del Consiglio europeo: la prossima settimana i ministri dell'Interno lavoreranno a misure che sostituiscano i controlli.
L'Italia ha prorogato di sette giorni i controlli temporanei sui collegamenti con la Spagna. La decisione, resa nota da fonti di Palazzo Chigi a ridosso della scadenza, serve ad allinearne il termine a quello delle misure spagnole: i controlli italiani alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, notificati alla Commissione europea per il periodo dal 1° al 16 ottobre, sarebbero scaduti venerdì, mentre quelli disposti da Madrid nei confronti dell'Italia restano in vigore fino al 22 ottobre. Nel corso della prossima settimana, hanno aggiunto le stesse fonti, i ministri dell'Interno dei due Paesi lavoreranno insieme per valutare misure di cooperazione sostitutive.
La proroga è arrivata dopo il colloquio fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo di Bruxelles. «Ho parlato col Primo Ministro Sanchez ieri. Abbiamo deciso di far lavorare i nostri Ministri degli Interni, nella prossima settimana, per arrivare a sostituire le misure che reciprocamente abbiamo in essere con altre forme di cooperazione», ha detto Meloni venerdì 16 ottobre nel punto stampa alla fine del vertice, aggiungendo che il monitoraggio continuerà «per garantire il funzionamento, da una parte, di Schengen ovviamente, ma dall'altra anche garantire la difesa dei confini della Nostra nazione». Fonti della delegazione spagnola, riporta Rai News, hanno parlato di una revoca dei controlli italiani «concordata» fra i due leader e di ministri al lavoro «per procedere all'eliminazione dei controlli Schengen» istituiti reciprocamente dai due Paesi. Il Post cita, come esempi delle misure di cooperazione, una maggiore collaborazione fra le polizie e uno scambio più efficace delle informazioni.
I controlli italiani erano stati introdotti all'inizio di agosto, dopo la crisi di Ceuta, quando decine di migliaia di persone erano entrate nell'enclave spagnola dal Marocco; la Spagna aveva contestato la decisione e aveva risposto con controlli analoghi per chi arriva dall'Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, citato da Rai News, ha ribadito la linea del governo: «La questione è la sicurezza delle nostre frontiere, la sicurezza interna del nostro Paese, in un momento in cui i pericoli del terrorismo sono tutt'altro che svaniti», e «nel momento in cui non ci saranno più i pericoli, è ovvio che verrà risolto il problema».
Fonti
- Il Post
L'Italia ha prorogato di sette giorni i controlli per chi arriva dalla Spagna - Rai News
Italia-Spagna, altri sette giorni di controlli: si tratta per superare lo stop a Schengen - Avvenire
L'Italia proroga di sette giorni i controlli dalla Spagna - Presidenza del Consiglio dei ministrifonte ufficiale
Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, il punto stampa del Presidente Meloni