Viterbo, protocollo prefettura-questura-Asl: visita ai richiedenti asilo entro 72 ore
Firmato mercoledì in prefettura, regola il raccordo fra istituzioni, servizi sanitari e gestori dei centri: visita indicativamente entro 24 ore dall'arrivo e comunque entro 72, attenzione a minori, donne in gravidanza e persone fragili, controlli sanitari prima delle espulsioni.
Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il questore Giorgio Di Munno e il direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi hanno firmato mercoledì 7 ottobre in prefettura un protocollo d'intesa per l'accoglienza sociosanitaria dei migranti e dei richiedenti asilo, riferisce il ministero dell'Interno. L'intesa definisce compiti, modalità di intervento e raccordo tra istituzioni, servizi sanitari e gestori delle strutture di accoglienza, con l'obiettivo di favorire un accesso tempestivo alle cure, individuare precocemente eventuali condizioni di vulnerabilità e assicurare la continuità dell'assistenza.
Il modello collega la Centrale operativa territoriale della Asl con prefettura e questura e coinvolge gli ambulatori di prossimità, le Case della comunità e le Unità di continuità assistenziale, anche all'interno delle strutture di accoglienza. Per gli arrivi ordinari e per quelli autonomi segnalati dalla questura è prevista una prima visita indicativamente entro 24 ore e comunque entro 72 ore. Particolare attenzione è riservata a minori, donne in gravidanza, nuclei familiari con bambini e persone con fragilità fisiche o psicologiche, anche attraverso la mediazione culturale. Il protocollo disciplina inoltre i controlli sanitari preliminari per le persone destinatarie di un provvedimento di espulsione.
Per il prefetto l'intesa traduce in procedure condivise la tutela del diritto alla salute della persona, indipendentemente dalla sua condizione giuridica. Il protocollo si inserisce nel lavoro della prefettura sul fenomeno migratorio e nell'attività dei Tavoli tematici interistituzionali del Consiglio territoriale per l'immigrazione, tra cui quello dedicato alle vulnerabilità.
Fonti
- Ministero dell'Internofonte ufficiale
Viterbo, protocollo per l'assistenza sociosanitaria dei richiedenti asilo