Cpr di Caltanissetta, un report: criticità irrisolte nonostante il cambio di gestore
Il resoconto di una visita del 13 luglio pubblicato da Melting Pot Europa descrive 79 trattenuti su 92 posti, informative legali ferme a vent'anni fa, 37 prese in carico psichiatriche e un ampliamento a circa 140 posti. Dal luglio 2023 il centro è gestito dalla cooperativa Albatros 1973.
Il 28 settembre Melting Pot Europa ha pubblicato il report di un sopralluogo nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Caltanissetta – Pian del Lago, svolto il 13 luglio 2026 e firmato da Alessandra Dallari, Annamaria Formaggia, Eva Gonzato e Maria Rocco. La conclusione è che, a quasi quattro anni dalla visita di una delegazione ASGI del novembre 2022 e dopo quella del Garante nazionale delle persone private della libertà del maggio 2024, le condizioni materiali di trattenimento sono rimaste sostanzialmente le stesse, anche se dal luglio 2023 il centro ha un nuovo gestore: la cooperativa sociale Albatros 1973, che fino al 2021 gestiva il Cpr di Ponte Galeria.
Il Cpr si trova in un'ex struttura militare a circa 7 chilometri dalla città, dentro il «Centro governativo polifunzionale per immigrati» che ospita anche l'Ufficio immigrazione e un centro di prima accoglienza usato anche per le procedure accelerate di frontiera. Ha tre padiglioni, due da 36 posti e uno da 20, per una capienza di 92: il giorno della visita i trattenuti erano 79, soprattutto tunisini (28), marocchini (11) e gambiani (9). È previsto un nuovo padiglione che porterebbe i posti a circa 140. Secondo il vice prefetto, dall'inizio del 2026 al 13 luglio i rimpatri sono stati 187, molti organizzati con Frontex e concordati con le persone trattenute; queste hanno riferito di accettarli per le condizioni di vita nel centro e di essere svegliate nel cuore della notte, senza alcun preavviso, subito prima del rimpatrio.
Il report segnala informative legali solo nelle lingue veicolari e non aggiornate: l'«Informativa asilo» è precedente al decreto-legge 100/2026 del 12 giugno e al Patto, mentre l'opuscolo per i richiedenti asilo sembra risalire a un periodo fra il 2002 e il 2008 e chiama ancora i Cpr «Centri di accoglienza temporanea». Le udienze di convalida e proroga si svolgono in videoconferenza. Su 77 trattenuti risultavano 37 prese in carico psichiatriche, 11 delle quali per casi gravi già certificati prima dell'ingresso, e i medici interni sostituirebbero largamente i medicinali tradizionali con rimedi omeopatici. Il pocket money di 2,50 euro al giorno viene dato solo in sigarette o schede telefoniche; mancano la lavanderia e il barbiere previsti dalla carta dei servizi, e alla delegazione non è stato permesso di vedere il registro del personale. Il 26 agosto, aggiunge il report, nel padiglione C, l'unico che non era stato possibile visitare, è scoppiata una rivolta contro un rimpatrio, con tre arresti.
Fonti
- Melting Pot Europa
Report sulla visita al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Caltanissetta