Rimpatri verso Paesi terzi: Grecia e altri quattro Stati Ue puntano a partire nel 2027
Il ministro greco della Migrazione Thanos Plevris ha detto a Politico che Grecia, Danimarca, Austria, Germania e Paesi Bassi vogliono un progetto pilota entro la prima metà del 2027 per trasferire fuori dall'Ue chi ha visto respinta la domanda d'asilo. Secondo due diplomatici Ue il primo accordo sarebbe con il Ruanda.
La Grecia guida un gruppo di cinque Stati membri, con Danimarca, Austria, Germania e Paesi Bassi, che vuole trasferire in Paesi fuori dall'Unione le persone che non hanno diritto di restare nell'Ue dopo il rigetto della domanda d'asilo. In un'intervista a Politico pubblicata il 29 settembre il ministro greco della Migrazione Thanos Plevris ha detto che questo «Core Group» punta ad avere un progetto pilota entro la prima metà del 2027 e a renderlo pienamente operativo nella seconda metà dell'anno, quando da luglio Atene avrà la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue.
Il giorno prima, in un'intervista alla televisione greca Ant1 riportata da Stranieri in Italia e da Il Giornale d'Italia, Plevris aveva parlato di un centro in un Paese africano «che abbiamo già scelto», di cui però non può ancora fare il nome. A Politico ha precisato che non si tratta di strutture chiuse: «Se la tua domanda d'asilo è respinta, tornerai nel tuo Paese d'origine oppure in un Paese terzo fuori dall'Ue». Secondo due diplomatici europei sentiti dal giornale, il primo accordo sarà con il Ruanda; sono in discussione anche Uganda e Uzbekistan.
Molti elementi restano da definire. I cinque governi stanno discutendo con organizzazioni internazionali come verificare il rispetto dei diritti umani nei Paesi di destinazione, ma secondo Plevris la responsabilità resterebbe dei cinque Stati, congiuntamente. Anche il finanziamento sarebbe a loro carico, mentre più avanti vorrebbero un ruolo attivo della Commissione europea. Secondo Stranieri in Italia la proposta sarà discussa a breve dai cinque Paesi con il direttore dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Il ministro ha ammesso che i numeri non saranno grandi: lo strumento, ha detto, è «un ulteriore mezzo di pressione che potrebbe aumentare i rimpatri volontari».
Al Consiglio dei ministri dell'Interno Ue di giovedì 1° ottobre la Grecia presenterà anche la sua proposta per le emergenze migratorie: poter sospendere temporaneamente le domande d'asilo dei nuovi arrivati in caso di forte pressione alle frontiere, un'idea lanciata dal premier Kyriakos Mitsotakis in un intervento su Politico dopo la crisi di Ceuta. È una posizione del governo greco, non una misura europea. Plevris ha inoltre confermato che i procuratori europei stanno indagando su come la Grecia abbia usato i fondi Ue per costruire i campi per migranti: «Ci sono stati chiesti dati e informazioni sui controlli e li abbiamo forniti, ma non ci sono stati ulteriori sviluppi».
Fonti
- Politico Europe
Send rejected asylum-seekers out of EU ASAP, urges Greek minister (en) - Stranieri in Italia
Grecia, un hub in Africa per i rimpatri durante la presidenza Ue del 2027 - Il Giornale d'Italia
Migranti, Grecia e altri 4 Paesi Ue puntano ai rimpatri fuori dall'Unione nel 2027, Ruanda prima ipotesi di accordo