Claviere e Cesana, esercitazione di soccorso in quota sulla «via degli sconfinamenti»
Il 25 e 26 settembre la prefettura di Torino ha coordinato l'esercitazione «Lago Nero 2026»: lo scenario erano due famiglie con minori disperse in alta montagna, sorprese dal maltempo, lungo la via degli sconfinamenti verso la Francia. Hanno partecipato forze di polizia, Polizia di frontiera, soccorritori e circa cento volontari.
La prefettura di Torino ha coordinato venerdì 25 e sabato 26 settembre, nei territori montani di Cesana Torinese e Claviere, l'esercitazione «Lago Nero 2026 – Ricerca in quota sulla via degli sconfinamenti». Lo scenario: due nuclei familiari dispersi, adulti e minori, sorpresi dal maltempo e rifugiati in alcune opere fortificate del Vallo Alpino. Ne dà notizia il ministero dell'Interno.
La segnalazione è stata simulata nel tardo pomeriggio del 25 settembre e le ricerche si sono svolte il giorno dopo su un'ampia area che comprendeva, fra l'altro, Borgata Chabaud, il Col Bourget, il Col Bousson, il Monte Begino, il Lago di Fontana Fredda e il Colle Bercia, fino al confine con il Vallone di Cervières, in Francia. L'obiettivo era verificare sul campo il coordinamento interforze e le procedure di ricerca e soccorso in alta montagna previste dal «Documento di coordinamento per la ricerca di persone disperse in Alta Valle di Susa», redatto dalla prefettura nel marzo 2024.
Hanno partecipato la questura di Torino, i comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza, i Vigili del fuoco, il Settore Polizia di frontiera di Bardonecchia, il Numero unico di emergenza 112, la Croce Rossa, la Regione Piemonte, i comuni di Cesana Torinese e Claviere e circa cento volontari di protezione civile coordinati da Vol.To Volontariato Torino ETS.
Fonti
- Ministero dell'Internofonte ufficiale
Torino, conclusa l'esercitazione «Lago Nero 2026» per la ricerca di persone disperse in quota