Decreto flussi, la Filcams Cgil: il 90% delle domande per colf e badanti riguarda uomini
Incrociando i dati del ministero del Lavoro e dell'Osservatorio INPS, il sindacato rileva che le donne sono l'88,7% dei lavoratori domestici regolari, mentre nove domande di nulla osta su dieci presentate nel 2025 e nel 2026 per l'assistenza domestica e familiare riguardano uomini. Anomalie anche su nazionalità e territori; la proposta è superare le quote.
Giovedì 29 ottobre, in occasione della Giornata internazionale dell'assistenza e della cura, la Filcams Cgil ha diffuso un'analisi sulle procedure di ingresso per il lavoro domestico e l'assistenza familiare che definisce il sistema del decreto flussi «fallimentare». Incrociando i dati del ministero del Lavoro con quelli dell'Osservatorio statistico dell'INPS, il sindacato rileva che nel settore domestico regolare le donne sono l'88,7% degli occupati e gli uomini appena l'11,3%, mentre fra le domande di nulla osta presentate nel 2025 e nel 2026 per il lavoro subordinato non stagionale nei comparti dell'assistenza domestica e familiare il 90% riguarda lavoratori di sesso maschile.
Per la Filcams il divario dimostra che il sistema delle quote viene usato anche per finalità diverse da quelle dichiarate: il sospetto è che una parte delle domande serva a far entrare in Italia persone destinate ad attività differenti da quelle indicate formalmente, con il rischio di favorire l'intermediazione irregolare e di creare condizioni di vulnerabilità per i cittadini stranieri in cerca di lavoro. Secondo il sindacato, una parte rilevante delle domande verrebbe promossa da soggetti esterni alle organizzazioni sindacali e datoriali tradizionalmente rappresentative del settore; da qui la richiesta di più trasparenza nelle procedure e di controlli sugli operatori che intervengono negli ingressi.
Le anomalie riguarderebbero anche le nazionalità e i territori. Secondo i dati INPS richiamati dalla Filcams, tra i lavoratori stranieri del settore domestico il gruppo più numeroso proviene dall'Europa orientale, con una quota del 33,5%, seguito dai sudamericani (9%) e dai lavoratori delle Filippine (7,5%); le cittadinanze indicate nelle domande del decreto flussi non rispecchierebbero questa distribuzione e numerose richieste arriverebbero da Paesi senza una presenza consolidata nell'assistenza familiare in Italia. Il lavoro domestico regolare si concentra nel Nord-Ovest, dove opera il 30,7% degli addetti, nel Centro (27,7%) e nel Nord-Est (19,9%), mentre le domande di ingresso risulterebbero concentrate anche in territori diversi da quelli con la maggiore presenza di lavoratori domestici.
Sempre secondo l'Osservatorio INPS, nel 2025 i lavoratori domestici con contributi versati sono stati 804.464, il 2,3% in meno rispetto al 2024. Le badanti sono ormai il 51,3% dei lavoratori domestici regolari e superano le colf; circa la metà delle badanti lavora 50-52 settimane l'anno. Per la Filcams il calo dei rapporti registrati non significa necessariamente che il bisogno di assistenza sia diminuito: il rischio è che una parte crescente del lavoro si svolga senza un regolare contratto.
Il sindacato chiede di superare le quote con canali di ingresso stabili e trasparenti, di consentire l'ingresso in Italia per cercare lavoro con permessi di soggiorno dedicati, senza dipendere da una richiesta nominativa presentata in anticipo dal datore di lavoro, e di regolarizzare gli stranieri già presenti sul territorio e in cerca di occupazione. Sul fronte delle tutele, la Filcams chiede retribuzioni adeguate, indennità di malattia a carico dell'INPS, più garanzie per la genitorialità e contro i licenziamenti, sicurezza sul lavoro e strumenti più efficaci contro discriminazioni, abusi e sfruttamento.
Per il 2027 la programmazione dei flussi prevede 14.000 ingressi per l'assistenza familiare sui 76.200 per lavoro subordinato non stagionale; le domande si precompilano sul portale del Viminale fino al 7 dicembre e il click day per l'assistenza familiare è fissato al 18 febbraio 2027.
Fonti
- Stranieri in Italia
Decreto Flussi, la denuncia della Cgil: «Sistema fallimentare». Il 90% delle domande per colf e badanti riguarda uomini - la Repubblica
Decreto flussi, il fallimento delle quote badanti: tutte donne ma le domande riguardano solo uomini