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Venerdì 23 ottobre 2026 ultima edizione: 23 ott 2026 · RSS
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Rapporto Caritas-Migrantes: quasi 5,6 milioni di stranieri, il 9,4% dei residenti

Presentata lunedì 19 ottobre a Roma la 35ª edizione del Rapporto Immigrazione: i 2,6 milioni di occupati stranieri producono 196 miliardi di valore aggiunto, ma guadagnano in media 17mila euro l'anno contro i quasi 27mila dei nati in Italia. Caritas e Migrantes chiedono un permesso di soggiorno per «radicamento sociale».

Edizione: 21 ott 2026 Lettura: 3 min Italia

Al 1° gennaio 2026 i cittadini stranieri residenti in Italia erano 5.559.527, il 9,4% della popolazione: in un anno sono aumentati di circa 188mila unità (+3,5%), compensando quasi interamente il calo della popolazione italiana. È il primo dato del XXXV Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, presentato lunedì 19 ottobre a Roma, all'Auditorium San Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana. Il volume, curato da Manuela De Marco e Simone Varisco, raccoglie in 360 pagine i contributi di 32 autrici e autori. Nel 2025, secondo i dati riportati, gli immigrati dall'estero sono stati oltre 383mila, a fronte di circa 35mila emigrati, con un saldo migratorio positivo superiore a 348mila persone; fra le provenienze restano ai primi posti Romania, Albania e Marocco, ma cresce il peso delle comunità asiatiche (Bangladesh, India, Pakistan, Filippine). Nell'ultimo decennio, osserva il Rapporto, la crescita dell'immigrazione in Italia è stata più contenuta che negli altri grandi Paesi europei: +13% fra il 2013 e il 2023, contro il +51% della Germania, il +33% della Spagna e il +18% della Francia. I minori stranieri non accompagnati sono scesi a circa 17mila alla fine del 2025, dal picco di 23mila del 2023.

Sul lavoro il Rapporto insiste sulla distanza fra ciò che gli stranieri danno e ciò che ricevono. Nel 2025 i circa 2,6 milioni di occupati stranieri, il 10,7% del totale, hanno prodotto 196 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 9,7% del Pil, e versato 12,6 miliardi di Irpef; il loro reddito medio è però di circa 17mila euro l'anno, contro i quasi 27mila dei nati in Italia. Il 29% dei lavoratori stranieri svolge professioni non qualificate e a basso salario, contro l'8% degli italiani. Le famiglie straniere destinano in media il 60% della spesa ai bisogni essenziali, il 13% al risparmio e il 17% alle rimesse. Fra i giovani con background migratorio la quota di chi non studia e non lavora arriva al 30%, contro il 17% del gruppo di confronto considerato. Nelle diocesi di frontiera le difficoltà occupazionali riguardano il 61,5% degli stranieri seguiti dalle strutture diocesane, contro il 44,7% delle altre diocesi, e la grave esclusione abitativa il 34,5%, contro il 27,8%.

Un'indagine condotta nei circa 400 uffici Caritas e Migrantes sul territorio rileva che il 67,4% degli immigrati intervistati desidera restare in Italia; a influire positivamente, secondo il Rapporto, è l'aver trovato nella società e nell'associazionismo civile ed ecclesiale supporto, vicinanza e amicizia. Per la prima volta in 35 anni, segnalano i curatori, mancano dati statistici rilevanti delle amministrazioni pubbliche: quelli del Ministero dell'Interno sui permessi di soggiorno e quelli del Ministero dell'Istruzione sulle iscrizioni scolastiche, una lacuna che produce un «vuoto conoscitivo» sul fenomeno migratorio.

Fra le priorità indicate alla politica nel documento «Dieci impegni urgenti per una politica migratoria fondata su legalità, integrazione e partecipazione» ci sono un permesso di soggiorno per «radicamento sociale» e un finanziamento adeguato del Fondo nazionale per le politiche migratorie. Caritas e Migrantes chiedono anche canali regolari d'ingresso più trasparenti, il contrasto allo sfruttamento lavorativo e il riconoscimento dei percorsi di integrazione già consolidati. «Troppe sono ancora le barriere nell'accesso alla scuola e agli alloggi, nelle possibilità occupazionali e di mantenere la regolarità del soggiorno», scrivono nella prefazione mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, e don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.

Fonti

  1. AgenSIR
    Immigrazione: Caritas/Migrantes, oltre 5 milioni e mezzo in Italia, il 9,4% della popolazione. +3,5% in un anno. In calo i minori soli
  2. Vita
    Un permesso di soggiorno per «radicamento sociale»: la proposta di Caritas e Migrantes
  3. AgenSIR
    Immigrazione: Caritas/Migrantes, «per la prima volta in 35 anni mancano dati pubblici su permessi di soggiorno e iscrizioni scolastiche»
  4. Stranieri in Italia
    Immigrazione, quasi 5,6 milioni di stranieri in Italia: il rapporto Caritas-Migrantes fotografa un Paese che cambia
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