EES, Brunner chiede agli Stati di eliminare le code negli aeroporti entro Natale
Il commissario Magnus Brunner vuole risolti entro Natale i ritardi ai controlli del sistema di ingressi/uscite; a Bruxelles-Zaventem, a settembre, si è atteso fino a cinque ore. Aeroporti e compagnie aeree propongono sei correttivi.
Il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, chiede agli Stati membri di eliminare entro le vacanze di Natale le lunghe code ai controlli di frontiera negli aeroporti dovute al sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit System, EES). In un'intervista a Politico Europe, ripresa lunedì 12 ottobre dall'emittente pubblica fiamminga VRT, Brunner ha citato l'aeroporto di Bruxelles-Zaventem, dove a settembre i viaggiatori hanno dovuto attendere a volte fino a cinque ore. Alcuni Stati membri, ha riconosciuto, sono in ritardo: hanno approvato il nuovo sistema e ora tocca a loro farlo funzionare. Il commissario si è detto molto fiducioso che i problemi saranno risolti prima del prossimo periodo di vacanze, quello natalizio.
Il portavoce del ministro dell'Interno belga Bernard Quintin ha spiegato a Politico che l'infrastruttura dell'aeroporto riesce a gestire soltanto 500-600 passeggeri all'ora provenienti da voli extra Schengen, mentre nei giorni di maggiore traffico ne possono arrivare quasi 3.500 tra le 6 e le 10 del mattino: secondo il portavoce l'infrastruttura non regge la domanda e la società di gestione deve introdurre cambiamenti profondi. Alla VRT il gabinetto del ministro ha precisato che la polizia federale presidia da mesi tutte le 12 postazioni di controllo nella sala arrivi, che decine di agenti sono in formazione per rafforzare in modo strutturale le squadre di frontiera e che a settembre il Belgio, come diversi altri Stati membri, ha inviato alla Commissione un piano d'azione per l'introduzione graduale dell'EES a Brussels Airport. Dal 6 settembre, ricorda il gabinetto, non è più possibile sospendere la raccolta delle impronte digitali e delle immagini del volto nei momenti di punta.
Brussels Airport, in una risposta scritta, afferma che tutte le parti coinvolte lavorano per ridurre i ritardi: si stanno provando nuovi varchi automatici (e-gate) e chioschi di preregistrazione, altri agenti sono in formazione e si valuta se servano nuove infrastrutture. L'aeroporto ricorda di aver già aggiunto due postazioni di controllo per la polizia federale, sia alle partenze sia agli arrivi, e di mettere a disposizione 60 chioschi di preregistrazione, dove i viaggiatori possono inserire alcuni dati prima del controllo di frontiera.
Brunner difende il sistema, che considera il più moderno al mondo per la gestione delle frontiere. Secondo i dati da lui citati, l'EES ha registrato quasi 230 milioni di ingressi e uscite in circa 1.500 valichi di frontiera, e a circa 80.000 persone è stato negato l'ingresso, fra cui 2.000 considerate un rischio per la sicurezza per possibili legami con il terrorismo o la criminalità organizzata. Introdotto gradualmente un anno fa, l'EES è pienamente operativo dal 10 aprile 2026 a tutti i valichi delle frontiere esterne dell'area Schengen; durante l'estate alcuni Paesi lo hanno disattivato nei momenti di punta, possibilità venuta meno il 6 settembre.
Lo stesso 12 ottobre l'associazione degli aeroporti europei ACI EUROPE e quella delle compagnie aeree Airlines for Europe (A4E) hanno chiesto interventi immediati: a quasi sei mesi dalla piena operatività le attese ai controlli restano troppo lunghe, fino a cinque ore nei casi più estremi e abitualmente oltre le due ore. Le cause indicate sono strutturali: personale di frontiera insufficiente, instabilità dei sistemi informatici dell'EES, diffusione e uso ancora limitati di chioschi self-service e varchi automatici, funzioni limitate dell'app di preregistrazione «Travel to Europe». Le sei proposte: eliminare la «doppia verifica», ottimizzare la verifica biometrica, evitare profili EES duplicati, ripensare e potenziare l'app e il portale «Travel to Europe», accelerare e armonizzare i varchi automatici per i cittadini di Paesi terzi e ripristinare, come meccanismo permanente, la possibilità di sospendere in parte l'EES, senza registrazione dei dati biometrici, quando le attese diventano eccessive. Una richiesta vicina a quella di Ryanair, che a fine settembre chiedeva di prorogare almeno fino ad aprile 2027 la deroga scaduta il 6 settembre.
Fonti
- VRT NWS
Eurocommissaris wil urenlange wachtrijen op Brussels Airport vóór Kerstmis opgelost zien (nl) - ACI EUROPE
No end to Schengen EES disruption unless the Commission and Member States fix structural issues (en) - UA.NEWS
Commissioner Brunner calls for airport queues to be eliminated by Christmas — Politico Europe (en)