Caritas di Roma, nel 2025 il 76% degli accolti nelle mense è di origine straniera
Il rapporto di attività 2025 della Caritas diocesana di Roma: è di origine straniera il 76% delle 12.297 persone accolte nelle mense, ha cittadinanza straniera il 70% di chi si è rivolto ai centri di ascolto diocesani. Dal 2025 volontari Caritas anche nel Cpr di Ponte Galeria.
Nelle tre mense sociali della Caritas diocesana di Roma sono state accolte nel 2025 12.297 persone, il 76% delle quali di origine straniera: le nazionalità prevalenti sono Perù, Romania, Marocco, Tunisia e Ucraina. È uno dei dati del rapporto di attività 2025, presentato sabato 10 ottobre al Seminario Romano Maggiore durante l'assemblea di inizio anno «La carità che interroga e rigenera», insieme alle linee guida per il programma pastorale 2026/2027. Gli accolti sono stabili (12.294 nel 2024), i pasti distribuiti sono stati 310.565, oltre 11.000 in meno dell'anno precedente, e 3.535 persone, il 29%, sono arrivate alle mense per la prima volta. Secondo la Caritas, le mense sono sempre più un aiuto essenziale soprattutto per i richiedenti asilo e i migranti che «transitano» a Roma e usano il servizio per pochi giorni.
Ai tre centri di ascolto diocesani si sono rivolte 4.423 persone: 3.004 al Centro per migranti e rifugiati di via delle Zoccolette, 1.220 al Centro per le famiglie italiane e 199 al centro di secondo livello di Ostia. Le persone con cittadinanza straniera sono state 3.081, il 70%, gli italiani 1.342; le comunità più rappresentate vengono da Perù, Romania, Nigeria, Bangladesh e Tunisia. In 1.892, il 43%, si sono rivolti a un centro diocesano per la prima volta nel 2025. Nella rete parrocchiale, 241 centri di ascolto hanno seguito altre 8.196 persone, 16.132 contando i familiari.
Nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, il centro Santa Bakhita, dedicato alle donne anche con figli, ha accolto 35 persone, fra cui 20 minori, e il Ferrhotel 53 uomini. Casa San Giacomo, che ospita famiglie con bambini in cura negli ospedali romani e famiglie arrivate con i corridoi umanitari, ha accolto 43 persone di 12 nuclei familiari, fra cui 21 minori. La Scuola di italiano per stranieri ha coinvolto 285 persone di 66 Paesi, con sette classi e 27 volontari. Il Poliambulatorio della stazione Termini ha incontrato 3.707 persone provenienti da 117 Paesi, ha preso in carico 2.486 pazienti, 1.318 dei quali nuovi, ed erogato 17.112 prestazioni sanitarie.
Dal 2025, in base a un protocollo d'intesa con la Prefettura di Roma firmato insieme alla Caritas diocesana di Porto-Santa Rufina, al Centro Astalli, alla Comunità di Sant'Egidio e all'associazione A Buon Diritto, la Caritas di Roma è presente con i suoi volontari nel Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Ponte Galeria: ascolto, orientamento giuridico e informazione su protezione internazionale e diritto d'asilo, con particolare attenzione alle vittime di tratta e alle persone più vulnerabili. Ogni mercoledì si tiene una classe di italiano nella sezione femminile del centro e ogni quindici giorni è aperto uno sportello di ascolto e orientamento legale.
Fonti
- Caritas di Roma
“Una carità che interroga e rigenera”, linee pastorali 2026/2027 - Caritas di Roma
Una carità che interroga e rigenera. Linee guida per il programma pastorale 2026/2027. Rapporto di attività 2025 (PDF) - Rai News – TGR Lazio
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