Schengen, controlli interni prorogati: Francia fino al 30 aprile 2027, Svezia a maggio
Dall'elenco delle notifiche alla Commissione europea: Parigi mantiene i controlli su tutte le frontiere interne dal 1° novembre, Stoccolma cita anche Ceuta e i visti ai russi, la Polonia li tiene con Germania e Lituania fino al 30 marzo. Fra Italia e Spagna si va avanti a quindici giorni.
Le ultime notifiche trasmesse alla Commissione europea allungano fino alla primavera del 2027 i controlli alle frontiere interne di diversi Paesi dell'area Schengen. Secondo l'elenco pubblicato dalla Commissione, che raccoglie le notifiche fatte in base al codice frontiere Schengen, la Francia mantiene i controlli dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2027 su tutte le frontiere interne, terrestri, aeree e marittime, con Belgio, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Spagna e Italia. Parigi invoca minacce gravi e persistenti all'ordine pubblico e alla sicurezza interna: il terrorismo jihadista, l'aumento degli attacchi antisemiti, le reti criminali che favoriscono l'immigrazione irregolare e il traffico di migranti, il rischio di infiltrazioni di persone radicalizzate verso la frontiera franco-britannica, la Manica e il Mare del Nord, la crescente violenza fra migranti nelle zone costiere del nord come il Pas-de-Calais, il quadro di sicurezza internazionale e, il 10 e l'11 novembre, il Forum di Parigi per la pace.
La Svezia ha notificato i controlli dal 12 novembre 2026 all'11 maggio 2027 su tutte le frontiere interne e su quelle terrestri con la Danimarca, citando le minacce legate alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e alle minacce ibride, la strumentalizzazione della migrazione, i «recenti eventi» nella città spagnola di Ceuta, la criminalità organizzata e la politica di rilascio dei visti ai cittadini russi. La Polonia li mantiene dal 2 ottobre 2026 al 30 marzo 2027 sulle frontiere terrestri con Germania e Lituania, per la persistente pressione migratoria lungo quei confini. Germania e Austria li hanno già prorogati dal 16 settembre 2026 al 15 marzo 2027: Berlino su tutte le frontiere terrestri, Vienna su quelle con Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia, citando fra l'altro i fatti di Ceuta.
Fra Italia e Spagna, invece, si procede a scadenze di quindici giorni. L'Italia ha notificato i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna dal 1° al 16 ottobre, motivandoli con i fatti di Ceuta e con il rischio di movimenti secondari nell'area Schengen; la Spagna ha risposto con i controlli alle frontiere aeree e marittime con l'Italia dall'8 al 22 ottobre.
Fonti
- Commissione europea – DG Migrazione e affari internifonte ufficiale
Member States' notifications of the temporary reintroduction of border control at internal borders pursuant to Article 25 and 28 et seq. of the Schengen Borders Code (en)