Germania, stretta sugli ucraini soggetti alla leva: esenzione dal permesso solo con prova
Un'ordinanza del ministero dell'Interno, in vigore dal 9 ottobre, proroga al 4 dicembre 2027 l'esenzione di 90 giorni dal titolo di soggiorno per chi arriva dall'Ucraina, ma la nega a chi è soggetto a obblighi militari ucraini e non dimostra di rispettarli. È l'applicazione nazionale della stretta Ue decisa in estate.
In Germania chi arriva dall'Ucraina potrà restare fino a 90 giorni senza titolo di soggiorno anche per tutto il 2027, ma non più se è soggetto a obblighi militari secondo il diritto ucraino e non dimostra di rispettarli. Lo stabilisce la nona ordinanza di modifica della Ukraine-Aufenthalts-Übergangsverordnung, firmata il 30 settembre dal ministro dell'Interno Alexander Dobrindt con il consenso del Bundesrat, pubblicata l'8 ottobre nella Gazzetta federale (BGBl. 2026 I n. 288) e in vigore dal giorno successivo.
L'ordinanza sposta dal 4 dicembre 2026 al 4 dicembre 2027 il termine entro cui bisogna essere entrati in Germania per godere dell'esenzione, che dura 90 giorni dal primo ingresso e riguarda chi il 24 febbraio 2022 si trovava in Ucraina, o vi risiedeva pur essendo temporaneamente all'estero (per apolidi e cittadini di altri Paesi terzi solo a determinate condizioni), sempre che non abbia già ottenuto la protezione temporanea in un altro Stato membro. Proroga inoltre la validità dell'ordinanza dal 4 marzo 2027 al 4 marzo 2028. La novità è un nuovo comma: l'esenzione non si applica a chi entra in Germania dal 9 ottobre 2026 ed è soggetto a obblighi militari secondo il diritto ucraino, «a meno che non dimostri di rispettarli».
La misura si allinea alla stretta decisa a livello europeo. Secondo il portale ufficiale Germany4Ukraine, curato dall'Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (BAMF), con la decisione (UE) 2026/1912 il Consiglio dell'Ue ha prorogato di un altro anno, fino al 4 marzo 2028, la protezione temporanea per chi è arrivato dall'Ucraina; ma per chi entra nell'Unione dal 5 agosto 2026 la protezione non viene più concessa a chi non adempie agli obblighi militari in Ucraina: gli uomini soggetti alla leva devono dimostrare di non esservi tenuti o di esserne esentati, e quindi di poter lasciare legalmente il Paese. La regola non vale per chi viveva già nell'Ue, anche se nel frattempo ha raggiunto l'età del servizio o è stato richiamato. Il BAMF aggiunge che gli obblighi militari in Ucraina non sono un motivo di protezione d'asilo: chi d'ora in poi non otterrà la protezione temporanea in Germania non avrà, per questa ragione, nemmeno l'asilo, salvo l'esame del singolo caso.
Fonti
- Bundesgesetzblattfonte ufficiale
Neunte Verordnung zur Änderung der Ukraine-Aufenthalts-Übergangsverordnung (BGBl. 2026 I Nr. 288 vom 08.10.2026) (de) - Germany4Ukraine – BAMFfonte ufficiale
Verlängerung des vorübergehenden Schutzes für Personen aus der Ukraine, dabei Ausnahme für wehrpflichtige Männer (de)