Piantedosi: sei nuovi Cpr e 106 posti in più. In Toscana Pallerone o Sesto Fiorentino
Al question time alla Camera del 30 settembre il ministro dell'Interno ha annunciato le procedure per nuovi centri per il rimpatrio in Campania, Calabria, Toscana, Emilia-Romagna e due in Trentino-Alto Adige, e oltre 6.500 rimpatri nel 2026. Il presidente della Toscana Eugenio Giani: «Ennesima iniziativa elettorale».
Il governo va avanti con l'ampliamento della rete dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Rispondendo il 30 settembre al question time alla Camera, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha detto: «Continueremo a lavorare all'attivazione di ulteriori 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio e abbiamo avviato, inoltre, le procedure per la realizzazione di nuove strutture in varie regioni: uno in Campania, in Calabria, in Toscana e in Emilia Romagna, due in Trentino Alto-Adige». Nel 2026, ha aggiunto, i rimpatri forzati e volontari assistiti sono già oltre 6.500 «e si sta procedendo celermente con ritmo crescente»: entro la fine dell'anno, prevede, si toccherà «una cifra record». Per la prevenzione e il contrasto dell'immigrazione irregolare e il controllo delle frontiere è prevista l'assunzione straordinaria di cinquecento operatori della Polizia di Stato.
Per la Toscana il ministro non ha indicato il luogo. Secondo La Nazione, che cita fonti governative, ci sono più opzioni ancora in valutazione: la prima è l'ex area industriale di Pallerone, frazione di Aulla, in provincia di Massa-Carrara; la seconda, emersa negli ultimi giorni, è Sesto Fiorentino, proposta in Consiglio regionale dal capogruppo di Forza Italia Marco Stella.
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha parlato di «ennesima iniziativa elettorale, dopo il bollo, dopo l'esclusione dei bambini stranieri dalle scuole», ha definito i Cpr «assolutamente inefficaci per le procedure di rimpatrio, che non si attivano se non ci sono convenzioni fra l'Italia e i rispettivi Paesi» e ha annunciato che in Toscana la Regione farà «di tutto, nel rispetto delle leggi» per impedirli. Contrari anche l'assessora regionale all'accoglienza e all'immigrazione Alessandra Nardini («Non abbiamo bisogno di altri Cpr, abbiamo bisogno di chiudere quelli esistenti») e il segretario toscano del Pd Emiliano Fossi, secondo cui la Toscana «non diventerà il deposito a cielo aperto delle politiche fallimentari della destra». Il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha invece ringraziato Piantedosi «per la determinazione».
Fonti
- La Nazione
Cpr in Toscana, avanti tutta. Il ministro Piantedosi: «Al lavoro per attivarlo» - ANSA
Nuovo stop a Schengen con la Spagna, Madrid risponde con altri 15 giorni di controlli - Ministero dell'Internofonte ufficiale
Question time del ministro dell'Interno alla Camera dei Deputati