Dopo Ceuta, il piano Ue in cinque punti. Il re Felipe: «Responsabilità di tutti»
Il 29 settembre il commissario Magnus Brunner ha presentato il piano per prevenire e gestire arrivi improvvisi e di massa: diplomazia migratoria, Frontex più forte e un quadro europeo di risposta alle emergenze, allerta precoce, lotta ai trafficanti, rimpatri. La sera stessa Felipe VI ha chiesto ai partner europei più collaborazione con la Spagna.
Il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione Magnus Brunner ha presentato martedì 29 settembre a Bruxelles un piano in cinque punti per rafforzare la resilienza e la sicurezza delle frontiere esterne dell'Unione, che i ministri dell'Interno discuteranno al Consiglio Giustizia e affari interni dell'1 e 2 ottobre a Lussemburgo. Il piano parte dalle lezioni della crisi di Ceuta: l'Unione, ha detto Brunner, deve diventare più capace di prevenire, anticipare e affrontare gli arrivi illegali improvvisi e su larga scala, e sviluppa i cinque passi annunciati dalla presidente Ursula von der Leyen subito dopo la crisi.
Il primo punto è lavorare con i Paesi partner prima che le persone arrivino alle frontiere, con una «diplomazia migratoria» attiva: all'Assemblea generale dell'ONU l'Ue ha lanciato l'iniziativa Eastern Corridor lungo la rotta che va dall'Asia meridionale alla Libia. Il secondo è la protezione delle frontiere esterne: la Commissione proporrà per Frontex più risorse, un ruolo maggiore nei rimpatri e più flessibilità nelle situazioni straordinarie come le minacce ibride, e un nuovo quadro europeo di risposta alle emergenze per i casi in cui i movimenti di massa sono orchestrati e usati come un'arma contro l'Europa. Il terzo è l'allerta precoce, anche con il monitoraggio dei social media da parte di Frontex. Il quarto riguarda i trafficanti e il loro denaro: Brunner ha chiesto al Parlamento europeo di adottare la sua posizione negoziale sulla proposta di direttiva sul favoreggiamento del 2023 e ha ricordato il regime di sanzioni in discussione al Consiglio e il mandato di Europol. Il quinto sono i rimpatri: sostenere gli Stati nell'applicazione delle nuove regole e usare visti, commercio e finanziamenti per ottenere la collaborazione dei Paesi terzi sulle riammissioni. Secondo Stranieri in Italia, fra gli strumenti indicati ci sono anche il congelamento dei beni e i divieti di viaggio per i trafficanti e una cooperazione più strutturata con le grandi piattaforme digitali.
Brunner ha rivendicato i risultati delle riforme: gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne sono diminuiti del 55% in due anni e di un ulteriore terzo quest'anno, la Svezia registra il numero più basso di domande d'asilo di sempre e l'Austria rimpatria più persone di quante vi presentino domanda d'asilo, per la prima volta in oltre vent'anni. Il sistema di ingressi e uscite (EES) ha registrato oltre 210 milioni di ingressi e uscite di cittadini extra-Ue, fermato alla frontiera 70.000 persone con documenti errati o falsi e quasi 2.000 persone considerate una minaccia per la sicurezza. Per Ceuta l'Unione ha stanziato 115 milioni di euro di assistenza d'emergenza. Quanto accaduto in estate, ha detto, è stato uno stress test per l'Unione: «L'abbiamo superato, ma non possiamo e non vogliamo tornare alla normalità».
La sera dello stesso giorno, alla cena di gala al Palazzo Reale di Madrid per la visita di Stato del presidente francese Emmanuel Macron, il re di Spagna Felipe VI ha definito «inaccettabile» quanto accaduto a Ceuta, «l'intrusione massiccia di decine di migliaia di persone che hanno violato una frontiera spagnola che è anche una frontiera europea», e ha chiesto più collaborazione fra gli Stati membri in risorse e cooperazione: «Noi Paesi che sopportiamo una maggiore pressione perché siamo alla frontiera esterna dell'Unione europea non possiamo affrontare da soli una responsabilità che è di tutti». Lo riportano RTVE e Reuters. Secondo Reuters il 30 luglio erano entrate a Ceuta 72.000 persone; il ministro della Politica territoriale Ángel Víctor Torres ha detto che il governo «sta analizzando la possibilità» di una modifica legislativa per accelerare i rimpatri, ma che non è facile per le questioni di diritto internazionale.
Fonti
- Commissione europea — Press cornerfonte ufficiale
Remarks by Commissioner Brunner at the press point on a five-point plan to strengthen resilience and security of EU external borders (en) - Stranieri in Italia
Migranti, la Commissione UE vara un piano in cinque punti dopo la crisi di Ceuta - RTVE
El rey defiende ante Macron que es "responsabilidad de todos" en la UE proteger la frontera exterior en Ceuta (es) - BusinessWorld (Reuters)
Ceuta mass migrant crossing handling 'responsibility of all EU,' Spanish king says (en)