Madrid, in piazza per Ceuta contro Sánchez: chiesto il voto entro il 15 novembre
Sabato 26 settembre la seconda «Marcha por la Dignidad», convocata dalla piattaforma Sociedad Civil Española con l'adesione di PP e Vox, ha chiesto elezioni anticipate e la militarizzazione di Ceuta e Melilla: 20.000 partecipanti secondo la Delegación del Gobierno, 180.000 per gli organizzatori.
Sabato 26 settembre circa 20.000 persone secondo la Delegación del Gobierno, la rappresentanza del governo centrale, e 180.000 secondo gli organizzatori hanno sfilato a Madrid da piazza Cibeles fino all'Arco de la Victoria, a Moncloa, nella seconda «Marcha por la Dignidad». La manifestazione, convocata dalla piattaforma Sociedad Civil Española in difesa di Ceuta e per chiedere elezioni anticipate, si è svolta sotto un ampio dispositivo di polizia e, secondo elDiario.es, senza incidenti.
I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente del governo Pedro Sánchez ed elezioni generali. Gli organizzatori hanno fissato al 15 novembre il termine per la convocazione del voto, annunciando in caso contrario nuove mobilitazioni, e chiedono di attivare l'articolo 102 della Costituzione per processare Sánchez per tradimento e per attentato alla sicurezza dello Stato, oltre alla militarizzazione di Ceuta e Melilla. Gli slogan più scanditi, riporta El Periódico, sono stati «Ceuta no se vende, Ceuta se defiende» e «No es inmigración, es una invasión».
Al corteo hanno partecipato il leader di Vox Santiago Abascal e il segretario generale del Partido Popular Miguel Tellado. Abascal ha sostenuto che «Ceuta è ancora invasa» e che Sánchez è «il servo del re del Marocco», e ha criticato il PP perché non sostiene l'idea di processare il presidente del governo: l'articolo 102 richiede che l'accusa sia promossa da un quarto dei membri del Congresso e approvata a maggioranza assoluta, e per arrivarci PP e Vox avrebbero bisogno di Junts. Tellado ha parlato di «negligenza massima» del governo, ma ha ricordato che all'Audiencia Nacional sono aperti dei procedimenti e che il PP confida nella giustizia; i due partiti concordano invece sulla richiesta di elezioni immediate. Per il governo ha risposto il ministro socialista Óscar López: «È il PP a tradire questo Paese, andando con l'ultradestra a insultare invece di stare con i cittadini a difendere lo Stato sociale».
La marcia arriva dopo la crisi di fine luglio a Ceuta. Alcune settimane fa, ricorda El Periódico, piazza Cibeles aveva già riunito 50.000 persone per denunciare la situazione nella città autonoma.
Fonti
- El Periódico
Miles de personas exigen en Madrid la convocatoria inmediata de elecciones y juzgar a Sánchez por traición (es) - elDiario.es
Unas 20.000 personas marchan en Madrid en defensa de Ceuta y contra el Gobierno (es)