CPR a Pallerone, anche il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli si schiera contro
Monsignor Mario Vaccari, intervistato da Avvenire, dice no al Centro di permanenza per i rimpatri che il governo vorrebbe realizzare ad Aulla, in Lunigiana: la Chiesa locale è contraria ai CPR «a prescindere dal luogo». Lunedì 28 settembre il tema arriva in consiglio provinciale a Massa.
Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, si schiera contro il Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) che il governo vorrebbe costruire a Pallerone, frazione di Aulla, in Lunigiana. In un'intervista ad Avvenire pubblicata il 27 settembre, Vaccari spiega che la sua contrarietà non riguarda soltanto la scelta del luogo: «Come Chiesa siamo contrari a prescindere dal luogo», dice, una posizione che condivide con l'Ufficio Migrantes, la Pastorale sociale del lavoro e la Caritas diocesana.
Nei CPR, osserva il vescovo, si applica una detenzione amministrativa che «spesso riguarda persone che non hanno commesso alcun reato»: «una realtà più dura del carcere, perché priva di molte tutele». Vaccari ne contesta anche l'efficacia. Avvenire ricorda che, secondo i dati del Tavolo Asilo e immigrazione, dal 2014 al 2024 è stato rimpatriato solo il 41,8% delle persone transitate nei CPR italiani; per il vescovo i centri creano una «sacca» di persone che non hanno la possibilità di reinserirsi e integrarsi. L'aspetto decisivo, aggiunge, è la dignità della persona, «che non viene rispettata per niente», e ricorda le parole del vescovo di Civitavecchia-Tarquinia e di Porto-Santa Rufina, Gianrico Ruzza, sul CPR romano di Ponte Galeria: «non c'è una condizione di vivibilità, le celle sono gabbie».
Sull'inchiesta della Procura di Ravenna sui presunti certificati falsi di non idoneità al trattenimento, Vaccari dice che «i giudici faranno luce sulla vicenda, come è giusto che sia», ma ritiene che i medici indagati abbiano agito in buona fede, «attenendosi al loro codice deontologico». Vaccari aveva già espresso la sua contrarietà ai CPR lo scorso febbraio, insieme all'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, e dice che anche gli altri vescovi toscani sono d'accordo. Quanto al decreto scuola approvato dal Consiglio dei ministri, il vescovo ritiene che «in questo momento molte scelte siano ideologiche in vista delle elezioni».
Il progetto di Pallerone è al centro di uno scontro politico. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani è contrario, mentre il responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli aveva annunciato: «Faremo i Cpr pure dove le Regioni non vogliono». Anche il consiglio comunale di Aulla è contrario alla costruzione del centro. Dal 18 settembre, davanti all'area ex Cimeco di Pallerone, indicata tra le possibili sedi, è in corso un presidio permanente di cittadini e associazioni promosso dall'assessora comunale Katia Tomè, riferisce gonews.it. Secondo La Nazione, per lunedì 28 settembre è convocato a Palazzo Ducale, a Massa, il consiglio provinciale che discuterà del CPR, e il comitato apartitico «Uniti per Pallerone» ha organizzato un servizio di pullman per parteciparvi.
Fonti
- Avvenire
Anche il vescovo di Massa dice no ai Cpr: «Sono luoghi contro la dignità della persona» - gonews.it
Cpr ad Aulla, al via il presidio permanente contro il progetto - La Nazione
Il Comitato per Pallerone. Tutela del territorio e riflettori sulle criticità