Piantedosi ad Ankara: arrivi irregolari dalla Turchia «praticamente azzerati»
Il ministro dell'Interno ha incontrato il 4 novembre l'omologo turco Mustafa Çiftçi: al centro criminalità organizzata, terrorismo e traffico di esseri umani. Piantedosi ha citato anche il supporto turco al transito da Istanbul degli stranieri rimpatriati dall'Italia verso Paesi terzi.
Lotta alla criminalità organizzata, contrasto al terrorismo e ai trafficanti di esseri umani sono stati i temi dell'incontro che il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha avuto mercoledì 4 novembre ad Ankara con il suo omologo turco, Mustafa Çiftçi. Lo ha reso noto il Viminale il giorno seguente.
Secondo il ministro, la stretta collaborazione e lo scambio di informazioni tra le forze di polizia dei due Paesi «hanno permesso di raggiungere importanti risultati nel contrasto alle reti criminali transnazionali», anche con azioni preventive per intensificare la collaborazione investigativa contro il terrorismo.
«Altrettanto centrali», ha aggiunto Piantedosi, sono «il capitolo migratorio e la lotta ai trafficanti»: «gli arrivi di migranti irregolari dalla Turchia nel corso di questo anno sono stati praticamente azzerati». Il ministro ha ricordato anche il «supporto che le autorità turche assicurano alle nostre Forze di Polizia per il transito attraverso Istanbul degli stranieri rimpatriati dall'Italia verso Paesi terzi». Il comunicato non riporta cifre né sugli arrivi né sui rimpatri.
Piantedosi ha richiamato il vertice intergovernativo italo-turco dell'aprile 2025 e, nel corso della visita, ha incontrato anche i funzionari italiani delle organizzazioni internazionali e dell'Unione europea in Turchia.
Fonti
- Ministero dell'Internofonte ufficiale
Piantedosi incontra ad Ankara il ministro dell'Interno turco Çiftçi