Castel Volturno in corteo contro il CPR: appalto aggiudicato quattro giorni prima, la Regione annuncia i ricorsi
Sabato 24 ottobre migliaia di persone (20mila per gli organizzatori, 10mila per la Questura) hanno sfilato per oltre cinque chilometri sulla Domiziana con sette vescovi in testa; il cardinale Battaglia: «A chi governa chiedo di fermarsi». Il 20 ottobre Invitalia aveva aggiudicato la gara da 43,3 milioni, ribassata a 31,4, alla cordata guidata da Ge.Di Group; consegna prevista entro la fine del 2028.
Sabato 24 ottobre la manifestazione nazionale «No CPR, né qui né altrove» ha attraversato Castel Volturno, in provincia di Caserta, contro il centro di permanenza per il rimpatrio da 120 posti che il governo vuole costruire nel parco umido «La Piana». Il corteo è partito alle 13 dal Centro Fernandes, da trent'anni casa dell'accoglienza sul litorale domitio, e ha percorso più di cinque chilometri sulla via Domiziana fino alla piazza del Municipio. Gli organizzatori parlano di ventimila partecipanti; per la Questura, riferisce l'ANSA, erano diecimila. Oltre 200 organizzazioni avevano firmato l'appello del Comitato regionale campano, da reti antirazziste, sindacati e spazi sociali alle Caritas diocesane e al Network Against Migrant Detention, con delegazioni arrivate da tutta Italia nonostante il blocco degli autotrasportatori e la carenza di benzina dei giorni precedenti, raccontano Melting Pot Europa e Nigrizia.
In testa al corteo sette vescovi campani, tra cui Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta, che in aprile aveva lanciato il primo appello contro il centro, e il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha parlato all'arrivo: «A chi governa chiedo di fermarsi, di ascoltare questa terra, di rinunciare al progetto del Cpr di Castel Volturno e di assumersi la responsabilità di superare il sistema dei Cpr. Lo chiedo da prete, con il Vangelo aperto». E ancora: «Il problema non sono gli immigrati. È la camorra, sono le mafie che continuano a divorare i territori, a rubare speranze». Prima della partenza i vescovi si sono raccolti sul luogo della strage del 18 settembre 2008, dove il clan dei Casalesi uccise Antonio Celiento e sei lavoratori africani, proponendo di realizzare lì un memoriale al posto del CPR.
La gara era stata aggiudicata quattro giorni prima. Il 20 ottobre Invitalia, stazione appaltante per la Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del Viminale, ha assegnato l'appalto per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori alla cordata guidata dalla Ge.Di Group Spa di Altamura, prima fra 19 offerte: con un ribasso del 25% sui lavori la base d'asta di 43,3 milioni di euro è scesa a circa 31,4 milioni, pari a circa 260mila euro per ciascuno dei 120 posti, secondo la ricostruzione di Altreconomia ripresa da Melting Pot e Nigrizia. La gara si è svolta «in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale», come consente il decreto Cutro, che ha equiparato i CPR alle opere per la difesa nazionale: i requisiti dell'aggiudicatario saranno verificati in corso d'opera e i 63 ettari del parco, area compresa nella Zona di protezione speciale istituita dalla Regione Campania, saranno edificati senza valutazione di impatto ambientale. Il cronoprogramma prevede 120 giorni di progettazione e al massimo 540 per i lavori: se rispettato, il centro sarebbe pronto entro la fine del 2028.
Il presidente della Regione Roberto Fico, presente in corteo, ha annunciato le vie legali: «Il terreno è vincolato, faremo ricorso, ci opporremo con ogni strumento possibile», riporta Nigrizia; «Noi non vogliamo che si faccia, ricorreremo a qualsiasi mezzo amministrativo e anche a ricorsi in tribunale», secondo la Repubblica Napoli, per la quale la giunta prepara i ricorsi contro il governo. Fratelli d'Italia ha definito «gravissima» la presenza del presidente alla manifestazione, titola il Fatto Quotidiano del 25 ottobre. Il centro di Castel Volturno fa parte del piano del governo per sei nuovi CPR, con Trento, Bolzano, Aulla (Massa-Carrara), Crotone e Bologna; il giorno dopo il corteo si è tenuta a Napoli l'assemblea del Network Against Migrant Detention.
Fonti
- Melting Pot Europa
Castel Volturno, in ventimila in corteo contro i CPR: «Né qui né altrove» - Nigrizia
La resistenza di Castel Volturno al CPR - FarodiRoma
La Campania in piazza contro i Cpr. Il cardinale Battaglia ai governanti: "fermare il progetto" - la Repubblica Napoli
Cpr, la contromossa della Regione Campania: “Il terreno è vincolato, via ai ricorsi” - ANSA
A Castelvolturno le istituzioni e la chiesa contro il Cpr