Grecia, Plevris: «Il problema è la Libia». Accordo sul primo return hub entro gennaio
Il ministro greco della Migrazione dice alla tv pubblica ERT che la pressione si è spostata dall'Egeo, con circa 6.000 arrivi in nove mesi, alla rotta dalla Libia orientale verso Creta. L'intesa con un Paese africano per il primo hub di rimpatrio dei cinque Stati del «Core Group» potrebbe essere firmata entro gennaio.
Il ministro greco della Migrazione e dell'asilo, Thanos Plevris, indica nella Libia il fronte migratorio che oggi preoccupa di più Atene. «Il nostro problema principale in questo momento non è l'Egeo, non è l'Evros [...] Il nostro problema principale è la Libia», ha detto in un'intervista alla televisione pubblica ERT, ripresa sabato 3 ottobre dalla stampa greca e il giorno dopo da The Libya Observer. Secondo i dati citati dal ministro, nei primi nove mesi dell'anno gli arrivi nell'Egeo sono stati circa 6.000, un numero che in passato si raggiungeva in dieci o quindici giorni. Lungo l'Evros, il confine terrestre con la Turchia, il movimento è maggiore che negli anni precedenti, ma i numeri assoluti restano bassi.
Nella ricostruzione del sito greco Pagenews, la Libia occidentale alimenta la rotta verso l'Italia, quella orientale la rotta verso la Grecia e soprattutto verso Creta. Per Atene, ha osservato Plevris, c'è una difficoltà in più: l'amministrazione della Libia orientale guidata da Khalifa Haftar non è riconosciuta come governo dall'Unione europea. Con la Turchia il ministro ha descritto invece una collaborazione «molto buona» sui flussi, nonostante le tensioni fra i due Paesi, avvertendo però che non è una garanzia per il futuro e ricordando la strumentalizzazione dei migranti all'Evros nel 2020.
Al Consiglio dei ministri dell'Interno dell'Ue della settimana scorsa a Lussemburgo Plevris ha presentato la proposta greca di un meccanismo europeo di emergenza. Il Patto su migrazione e asilo e il nuovo regolamento sui rimpatri, ha detto, «sono strumenti importanti quando hai flussi migratori ordinari»; il meccanismo andrebbe attivato quando ci sono elementi di strumentalizzazione, cioè un Paese terzo che dirige i flussi o tollera l'attività delle reti di trafficanti, oppure un andamento numerico da ingresso di massa. La proposta prevede tre misure: un rafforzamento immediato delle frontiere esterne con una presenza operativa più ampia di Frontex; la possibilità di sospendere temporaneamente la ricezione o l'esame delle domande d'asilo, con procedure di rimpatrio più rapide; documenti di viaggio europei quando il Paese d'origine ritarda o rifiuta quelli nazionali, insieme a una pressione più forte, anche commerciale, sui Paesi d'origine e di transito che non collaborano. «Stiamo forse abbandonando la logica dell'asilo della Convenzione di Ginevra? No. Qui parliamo di circostanze eccezionali», ha detto il ministro. È una proposta del governo greco in discussione a livello europeo, non una misura in vigore.
Sui rimpatri fuori dall'Unione, Plevris ha confermato che Grecia, Germania, Danimarca, Paesi Bassi e Austria si sono accordate per realizzare insieme i primi hub di rimpatrio, e ha indicato un calendario: la firma dell'accordo con il Paese terzo è attesa «entro la fine dell'anno o a gennaio», poi un programma pilota nel 2027 e, durante la presidenza greca del Consiglio dell'Ue nel secondo semestre del 2027, il passaggio alla piena operatività. I cinque governi trattano con tre o quattro Paesi; il primo accordo riguarda un Paese africano, il cui nome sarà reso noto «tra circa un mese». Gli hub non saranno in Paesi confinanti con l'Unione, come la Turchia («non vogliamo concentrazioni di persone ai confini dell'Europa»), e riguarderanno solo chi ha avuto la domanda d'asilo respinta e non può essere rimpatriato subito nel Paese d'origine: l'esame delle domande resta in Europa. Il 29 settembre, a Politico, Plevris aveva parlato di un progetto pilota entro la prima metà del 2027; secondo due diplomatici Ue citati allora dal giornale, il primo accordo sarebbe con il Ruanda.
Fonti
- Pagenews.gr
Πλεύρης: «Το μεγάλο πρόβλημα είναι η Λιβύη» – Κλειδώνει κόμβος επιστροφών στην Αφρική το 2027 (el) - The Libya Observer
Greek Minister: Migration from Libya poses major problem for Greece (en)