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Decreto Flussi 2013: chiarimenti e conferme sul decreto flussi 2013

Decreto_Flussi_2013Nel corso di un dibattito tra i responsabili di alcune associazioni sindacali e funzionari del Dipartimento delle Libertà Civili e l’immigrazione, è stata confermata la possibilità di un nuovo decreto flussi per il 2013.

In particolare, le associazioni di categoria hanno richiesto un intervento mirato ad assorbire la manodopera straniera, nei settori di lavoro normalmente non occupati da italiani. L’attenzione è subito andata al lavoro agricolo e stagionale anche se le valutazioni e decisioni definitive sono rinviate a Marzo 2013, dopo le elezioni politiche (che dovrebbero svolgersi il 24 Febbraio).

Il tema dei nuovi ingressi, soprattutto con riferimento al numero delle quote, dovrà considerare l’elevato tasso di disoccupazione presente in Italia e la possibilità d’impiego di manodopera italiana.

Non si tratta di una novità. Già a Maggio 2012, il ministro Annamaria Cancellieri aveva dichiarato di stare pensando, d’intesa con il Ministero del Lavoro, ad un nuovo decreto flussi ma tale possibilità è stata scongiurata dall’acuirsi della crisi occupazionale. Il Governo Monti, inoltre, non ha voluto assumersi responsabilità politiche ed ha preferito emettere il mini decreto flussi 2012, operativo dal 7 Dicembre (che ha quasi esclusivamente ad oggetto conversioni).

Tuttavia, come dicevamo, è stata data particolare attenzione al lavoro agricolo e stagionale con l’obiettivo di pianificare nuovi ingressi per incrementare settori non occupati da manodopera italiana. Il decreto flussi 2013 dovrebbe valorizzare questi punti.

Il presidente nazionale della Confederazione Agricoltori, Giuseppe Politi, ha sottolineato l’importanza che l’agricoltura riveste nel nostro paese:  si tratta dell’unico settore in crescita ed in grado di creare occupazione. “Pur in presenza di una profonda crisi” ha spiegato, “il settore primario ha ‘tenuto’ soprattutto sotto il profilo occupazionale. I motivi vanno ricercati nelle caratteristiche del lavoro agricolo, spesso visto come simbolo di precarietà e che, invece, ha dimostrato, proprio per la sua flessibilità, di adeguarsi meglio di altri a una congiuntura fortemente negativa. Ma questo rischia di non bastare più per il futuro”

Secondo gli ultimi dati, il valore aggiunto è aumentato dell’1,1% mentre il numero di addetti è salito al 6,2%. Nonostante la grave e persistente crisi, il settore agricolo è molto vitale, possiede grandi risorse e potenzialità ed è in grado di assorbire più di 200 mila lavoratori.

Peraltro, è noto che la manodopera straniera costituisce una risorsa insostituibile per l’agricoltura ed anzi è stata ed è uno dei suoi punti di forza. Molti cittadini italiani, nonostante le gravi difficoltà economiche, non sono idonei o disposti a svolgere questo tipo di lavoro.

Insomma, giungono note positive ed ulteriori conferme sull’approvazione, tra pochi mesi, di un decreto flussi 2013, anche se sarà prevalentemente dedicato al lavoro agricolo e stagionale

Un commento

  1. AGAGUENI HASSANE

    bonjour,
    Je suis AGAGUENI HASSANE je veux inscrir au flux 2013 comment faire SVP.

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